Berco, i sindacati vigilano «Non sia azienda di precari»
COPPARO. Ricavi e fatturato in crescita. Così come la domanda del mercato nel settore di e della produzione. Quindi l’assunzione di una parte dei giovani lavoratori in somministrazione, con la...
COPPARO. Ricavi e fatturato in crescita. Così come la domanda del mercato nel settore di e della produzione. Quindi l’assunzione di una parte dei giovani lavoratori in somministrazione, con la conferma da parte dell’amministratore delegato Piero Bruno di rispondere ai nuovi clienti e maggiori ordinativi. Al contempo, c’è necessità di migliorare l’organizzazione interna. È questo, in poche battute, il quadro attuale della Berco di Copparo al centro delle assemblee dei lavoratori convocate ieri dai sindacati per fare il punto della situazione.
Sono intervenuti i segretari provinciali della Fiom, Samuele Lodi, della Fim, Sandra Rizzo, della Uilm, Paolo Da Lan e la Fismic. Durante il dibattito giudizio positivo su quanto detto da Bruno nei recenti incontri ma, allo stesso tempo, «prudente cautela sindacale, perché il quadro generale si presenta ancora complicato, su orari, manutenzione e straordinari - è la sintesi di quanto espresso dalle segreterie -, mentre i giovani in somministrazione hanno bisogno di certezze. Berco non deve diventare un’azienda di precari. E faremo nuovi incontri con la controparte in merito. E, se necessario, anche nuove iniziative. E sulla manutenzione c’è la volontà aziendale che da straordinaria diventi programmata e preventiva». (f.c.)
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