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«I disagi devono finire» Rabbia per il ponte chiuso

«I disagi devono finire» Rabbia per il ponte chiuso

Final di Rero, la limitazione al traffico pesante sta creando problemi alle aziende Il sindaco: chiedo alla Regione di velocizzare i tempi per la struttura provvisoria

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TRESIGALLO. I tempi si allungano e si sapeva che prima o poi qualcuno sarebbe intervenuto. Dallo scorso lunedì 5 febbraio il ponte sul Po di Volano della via Pomposa a Final di Rero è chiuso al traffico dei mezzi pesanti (peso superiore alle 12 tonnellate), questo inevitabilmente crea disagi agli autotrasportatori ma, soprattutto, alle aziende che si trovano in territorio tresigallese, a parte da Mazzoni Frutta, che si prepara ad entrare nel pieno della propria stagione lavorativa con problemi logistici legati ai collegamenti.

Ed era inevitabile che il primo a farsi sentire sarebbe stato proprio il primo cittadino tresigallese, Andrea Brancaleoni. La situazione di disagio creata dalla chiusura al transito dei mezzi superiori alle 12 tonnellate sul ponte di Final di Rero - chiusura dovuta allo stato di degrado con conseguente pericolosità, segnalata dallo stesso sindaco -, comincia ad essere pesante soprattutto per l’economia locale. «Ho deciso di scrivere alla Regione, dopo aver parlato del problema in Provincia - afferma proprio Brancaleoni -, per sollecitare un’urgente soluzione al problema. Le aziende del nostro territorio stanno soffrendo questa situazione, tra aumenti di costi, perdite di tempo per compiere giri più lunghi e sanzioni agli autotrasportatori».

Ricordiamo che in attesa venga completato il progetto dell’Idrovia, la soluzione alternativa più vicina nel tempo - che spetta alla Regione - è quella di posare un ponte provvisorio, il quale sarà posizionato molto vicino all’altezza dell’incrocio con la strada che porta a Medelana e Rovereto, dunque collegandosi alla superstrada, superando il Volano sempre nell’abitato di Final di Rero, ma sbucando sulla via Pace, cioé a circa cento metri dalla rotonda che si trova in centro alla frazione tresigallese. Un intervento non da poco, ma dopo 50 giorni il silenzio non è passato inosservato: «I lavori sono da fare, ma i disagi si possono ridurre sia attraverso la velocizzazione del cantiere per il ponte provvisorio, sia accelerando la messa in sicurezza del ponte di Gradizza. Non si può perdere ulteriore tempo, qualcosa va fatto. Per questo - conclude il sindaco -, facendomi portavoce delle attività produttive del territorio, ho sollecitato un intervento in tempi brevi».



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