I ragazzi dicono no all’azzardo
Progetto sulla legalità: un laboratorio contro il gioco patologico
CENTO. “Cronache di un gioco in cui per vincere non devi partecipare”. Con tanto di telecamera e microfono, ma anche attraverso un censimento e un’indagine sul territorio, i ragazzi hanno analizzato e documentato il fenomeno del gioco d’azzardo prendendo in esame in particolare Renazzo. Gli esiti di questo laboratorio sono stati illustrati ieri durante l’incontro con la giunta in sala consiliare “Il gioco d’azzardo raccontato dai ragazzi”, inserito nel progetto regionale sulla legalità “Punto tutto su... Cento”, a cui ha aderito il Comune . A ringraziare i ragazzi per il lavoro svolto, il sindaco Fabrizio Toselli: «Il gioco d’azzardo è un fenomeno che attraversa tutte le fasce sociali e le età, che mette a rischio molte famiglie e intorno al quale proliferano microcriminalità e criminalità organizzata. Obiettivo primario, prevenirne la diffusione attraverso la promozione della cultura della legalità, a partire da formazione, attività educativa e coinvolgimento di voi ragazzi». I risultati del percorso verranno integrati con «le politiche condotte dall’amministrazione comunale, e con le scelte in materia di contrasto al gioco d’azzardo». Durante l’incontro, le presentazioni da parte dei giovani del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, delle scuole e del Progetto Adolescenti, supportati dall’Associazione Ferfilò, dal presidio di Libera del Centopievese e Libera Radio e da Open Group. (be.ba.)
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