L’Orchestra Gavioli cavalca l’onda
Viene proposta anche la musica degli Stato Sociale. Nuovo disco in uscita
Ritroviamo, con piacere, l’Orchestra Marco Gavioli tra i protagonisti dell’edizione 2018 del Personaggio dell’anno, ed è proprio Marco Gavioli, reduce da una delle tante serate, che ci aggiorna sul suo gruppo.
Da quanti elementi è composta attualmente l’Orchestra?
Siamo in sei. Ci sono Cristina Molteni che è l’altra voce, oltre a me - ci racconta Marco Gavioli - poi Walter Aprili (sax), da Lucio Zecchi (batteria), da Riccardo Gavelli (tastiere, chitarra e fisarmonica) e da Claudio Barbieri (basso).
Come è nata la sua passione per la musica?
È una passione di famiglia, perché anche mio padre è un cantante.
Dove vi esibite?
Soprattutto nei locali del Veneto e in occasione di fiere e sagre d’estate.
Che tipo di repertorio proponete?
Reggaeton e balli di gruppo, ma non solo. Siamo molto attenti alle nuove tendenze e ai pezzi di moda, come quello dello Stato Sociale, arrivato secondo al Festival di Sanremo, che non manca mai in queste serate.
Chi vi è piaciuto a Sanremo?
Personalmente ho apprezzato le canzoni di Max Gazzé e di Meta-Moro, ma sono poco in linea con il nostro stile musicale.
Qual è l’età media del pubblico?
Dai 40 anni in su.
State lavorando a un nuovo progetto?
Sì, sta per uscire il nostro nuovo disco, con testi originali che si ispirano alla musica degli anni ’50 rivisitati in chiave moderna.
Vi è capitato, con i vostri concerti, di promuovere raccolte fondi o altre iniziative a scopo benefico?
Sì, in favore dei terremotati.
Marina Cazzanti
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