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OSTELLATO - il progetto  

Scuola estiva per approfondire la cultura del paesaggio

Scuola estiva per approfondire la cultura del paesaggio

OSTELLATO. Sospeso tra terra e acqua, il paesaggio deltizio sarà al centro di un importante momento di riflessione e approfondimento scientifico. Parliamo di Delta international summer school, una...

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OSTELLATO. Sospeso tra terra e acqua, il paesaggio deltizio sarà al centro di un importante momento di riflessione e approfondimento scientifico. Parliamo di Delta international summer school, una scuola estiva organizzata dal dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara: sui banchi ci saranno, di fronte a docenti dell’ateneo estense e di quello di Bologna ma anche di esperti stranieri, cinquanta partecipanti non paganti tra tecnici di enti pubblici e del privato (architetti, ingegneri, agronomi, geologi, biologi), studenti universitari, neolaureati e dottorandi nelle materie di riferimento. «La cultura del paesaggio – spiega Romeo Farinella, urbanista di Unife e referente scientifico del progetto – è fondamentale dal punto di vista delle prospettive di sviluppo. Il Delta è un territorio soggetto a trasformazioni indotte dai cambiamenti climatici. Noi proveremo a produrre un rapporto sintetico che dia indicazioni strategiche e alcune ipotesi di soluzione». La Diss si svolgerà grazie al finanziamento del Gal Delta 2000: «Puntiamo su un approccio partecipativo per accrescere su questi temi la consapevolezza degli attori locali, attraverso il rapporto con il mondo accademico e gli studenti», dice il presidente Lorenzo Marchesini. La scuola avrà carattere triennale: la prima edizione (“Effetti della resilienza costiera nelle zone rurali”, è il titolo) è in calendario dall’11 al 16 giugno, ospitata in provincia di Ravenna, anch’essa coinvolta dal progetto. Pieno appoggio dalla Regione, come sostiene l’assessore Patrizio Bianchi: «Formerete tecnici e quadri intermedi con ottica internazionale, un fatto fondamentale. Non c’è niente che debba essere coltivato come il paesaggio e il Delta in questo senso è un laboratorio imprescindibile».

Fabio Terminali

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