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giornata della gioventù

L'Abbazia di Pomposa ha accolto centinaia di ragazzi

 L'Abbazia di Pomposa ha accolto centinaia di ragazzi

Per la prima volta il raduno provinciale si è svolto fuori dalla città di Ferrara. I partecipanti hanno raggiunto lo storico edificio a piedi partendo da Codigoro

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POMPOSA. Il complesso abbaziale benedettino di Pomposa è stato teatro ieri di un intenso momento per una grande esperienza di fede e di nutrita partecipazione da parte di almeno 200 giovani provenienti da tante parrocchie della provincia. Si trattava di celebrare, anche nella Diocesi di Ferrara-Comacchio, la 33ª Giornata mondiale della gioventù (Gmg), organizzata dal servizio diocesano per la Pastorale Giovanile. Un momento significativo perché ha rappresentato il primo appuntamento ufficiale, nell'ambito della Gmg, da parte dell'arcivescovo Gian Carlo Perego. I diversi gruppi di giovani, anche accompagnati dai sacerdoti delle parrocchie di provenienza, si sono dati appuntamento nell'ampio sagrato della chiesa parrocchiale del Rosario di Codigoro di viale della Resistenza. Quindi, poco dopo le 16, il folto e variopinto gruppo è partito a piedi verso l'Abbazia di Pomposa, attraverso un percorso cittadino che si è sviluppato lungo le vie Di Vittorio, Don Gnocchi, Argine Assunteria e don Orione.

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Attraverso la provinciale 54 la lunga teoria di giovani ha raggiunto, intorno alle 17, il complesso abbaziale benedettino. Di seguito, nei pressi del Palazzo della Ragione, ai giovani sono stati consegnati ramoscelli d'ulivo e palme che monsignor Perego ha benedetto, eseguita nel frattempo la vestizione con i paramenti sacri assieme ai tanti sacerdoti partecipanti utilizzando la sala posta al primo piano del monumentale Palazzo, prima di avviarsi in processione verso la chiesa abbaziale.

All'interno dello storico complesso, affrescato e vivido di mosaici resi ancora più brillanti e suggestivi dalle tante luci accese nella navata centrale e nelle due laterali, il presule ed i sacerdoti concelebranti hanno raggiunto l'altare rialzato all'interno dell'abside. La celebrazione eucaristica, presieduta dall'arcivescovo, ha costituito il momento più rilevante della giornata, officiata di fronte a tanti giovani e fedeli che gremivano sia l'intera navata centrale che le due laterali. Nel corso dell'omelia monsignor Perego ha evidenziato che «nell'Abbazia, oggi, si sono incrociati tre cammini. I giovani come viandanti della fede, il cammino della Quaresima, fatto di preghiera e carità; ed il cammino vocazionale di due diaconi che chiedono l'ammissione al cammino sacramentale». Infatti nel corso della solenne concelebrazione l’arcivescovo ha chiamato a sé per interrogarli sulle loro reali intenzioni, due giovani diaconi candidati, Alessandro Battistini e Tiago Camponogar, che hanno risposto come prevede la procedura «lo voglio» alle domande poste dall'arcivescovo. Alla fine è scaturito uno spontaneo applauso da parte dei fedeli e dei sacerdoti convenuti.

Al termine della concelebrazione, mentre l'arcivescovo ed i sacerdoti provvedevano alla svestizione dai paramenti sacri, i tanti giovani presenti di sono recati ai gazebo allestiti nelle vicinanze della palazzina Iat dai volontari della sezione Avis di Codigoro, per la distribuzione della cena. Infine alle 21, all'interno della Sala delle Stilate che si affaccia all'interno del chiostro monasteriale, molti dei giovani partecipanti hanno proposto un momento di testimonianza sulla loro partecipazione a questa intensa giornata di fede che, per la prima volta, era stata celebrata in una sede prestigiosa come l'Abbazia di Pomposa e non nella città di Ferrara.

Piergiorgio Felletti
 

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