L’agro meccanica cerca fondi
Nella nostra regione le aziende del settore sono oggi 2.400
Con Rossella Guizzardi, presidente del Feria, Federazione Emilia-Romagna Imprese Agromeccaniche, punto sugli Stati generali dei quadri dirigenti della Regione: «La Federazione vuole essere sempre più protagonista nel valorizzare il ruolo del contoterzista oggi e interpretare al meglio le evoluzioni dell’innovazione. Il confronto tra le diverse realtà che condividono problemi comuni rappresenta il motore che fa emergere le situazioni, e da esse l’analisi e il dibattito e quindi le azioni conseguenti.
Due le parole chiave - prosegue la Guizzardi - di questo appuntamento che orienta un futuro di lavoro assieme: conoscenza e concretezza. Conoscenza: è solo dalla comprensione delle realtà territoriali che si trae e si può avere un quadro nitido dei bisogni locali e di quelli generali, delle problematiche e delle aspettative degli operatori. Farne un denominatore comune è il punto di partenza di un rinnovato movimento di visibilità, anche sindacale. Concretezza a livello nazionale e regionale nell’elaborare le aspettative della categoria, portarle in rilevanza nelle sedi opportune, grazie a dirigenti e professionisti che la categoria si fregia di avere nel suo organico».
Michele Pedriali, segretario regionale del Feria, è entrato nel dettaglio: le aziende agromeccaniche, in regione sono oltre 2.400. Prestano servizi per oltre 42.000 aziende agricole regionali arrivando, per le lavorazioni più specializzate come ad esempio la mietitrebbiatura ad oltre l’80% delle superfici complessive. La rappresentatività del Feria, prima associazione a livello nazionale, per volumi di lavoro, delle aziende agromeccaniche supera il 35%. Il presidente nazionale di Cai, Gianni Dalla Bernardina ha incentrato il proprio intervento su due aspetti. E’ stato firmato un protocollo nazionale per lo sviluppo dell’innovazione in agricoltura con Coldiretti in quanto si condivide con loro il progetto della filiera italiana e Coldiretti ci ha riconosciuti come parte integrante ed essenziale nella filiera.
In secondo luogo l’importanza e la necessità di fare squadra, particolarmente in una regione che è la prima in Italia per agromeccanici. È stata presentata infine da Michele Pedriali la piattaforma degli agromeccanici con alcuni capitoli, primo fra tutti il riconoscimento istituzionale pieno della categoria, l’accesso ai PSR, i fondi strutturali che valorizzino chi crea valore nella filiera. (a.t.)
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