L’Unione Terre e Fiumi cambia
Copparo, riorganizzazione operativa dei servizi dopo l’uscita di Jolanda
COPPARO. Seduta ordinaria del consiglio dell’Unione Terre e Fiumi alle 21 di venerdì, tenutasi nella sala consiliare della residenza municipale. In apertura, la consigliera indipendente di Formignana Roberta Boccafogli ha comunicato di aderire al gruppo del Centro Destra del Mandamento. Poi il presidente Perelli ha illustrato le linee generali del Dup, ricordando che ora il Documento unico di programmazione è una sorta di punto di partenza, dato che si è tenuto conto delle possibili variazioni in caso di fusione effettiva (come quelle tra Tresigallo e Formignana e Berra e Ro), con i comuni che subentreranno nell’Unione al posto di quelli originari.
I trasferimenti per il 2019 saranno identici a quelli dell’anno in corso, e se ci sarà la fusione l’Unione sarà in grado di garantire il processo dal 1 gennaio, data in cui subentreranno i commissari straordinari fino alla fusione e alle successive elezioni. Considerata anche la modifica della situazione generale con l’uscita di Jolanda e il rinnovo delle convenzioni. Obiettivi strategici, la sicurezza dei cittadini e del territorio, la polizia municipale e la riorganizzazione operativa dopo l’uscita di Jolanda, la possibile fusione di comuni e le variazioni indicate dalla regione su alcune situazioni amministrate in unione. Zaghini ha poi illustrato più nel dettaglio un bilancio definito articolato e complesso, con un lavoro importante anche a livello di consuntivo per l’anno precedente. Le difficoltà sono nate dalle difficili ripartizioni di spese ed entrate su cinque enti e non sei (con il personale che resta sostanzialmente stabile). Zaghini ha poi ricordato che c’era nell’ultimo anno equilibrio sul piano dei sevizi sociali tra spese e trasferimenti da parte del comune di Jolanda, ma anche una impennata di entrate da infrazioni del codice della strada che ora resteranno a Jolanda. In più ci sono gli aumenti del contratto di lavoro dei dipendenti pubblici per i prossimi anni (all’incirca 100mila euro). La scelta di bilancio è stata quella di mantenere i trasferimenti da parte dei singoli comuni, e di ridisegnare la spesa, considerando comunque l’uscita di Jolanda una economia e limando al massimo le spese, oltre a considerare il cospicuo fondo cassa di oltre 2 milioni di euro uno scudo efficace contro i possibili imprevisti. Lo stato di salute dei conti è positivo (passaggio da attivo di 400mila euro tre anni fa agli oltre due milioni di oggi). La scelta quindi è stata di proporre un bilancio simile a quello dello scorso anno, solo considerando l’uscita di Jolanda, la riduzione dei proventi dalle ammende e i minori contributi dalla regione (cinque comuni e non più sei comportano questa riduzione). Sul piano economico non coi sono grosse novità e nemmeno particolari investimenti ma ordinaria amministrazione, con un futuro probabilmente sereno per le scelte passate.
Alessandro Bassi
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