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Vandali in azione Monumento ai caduti distrutto in più parti

di Annarita Bova
Vandali in azione Monumento ai caduti distrutto in più parti

Portomaggiore, via il marmo dal vialetto centrale Scardinato il cancello e tolte lastre nella parte superiore

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Portomaggiore. Monumento ai caduti civili 1940-45. Siamo nel Parco Alfonso Prati di Portomaggiore dove tra via Roma e via Fiume al centro di un grande spiazzo sorge il monumento a ricordo di tutte quelle persone che sono morte durante la seconda guerra mondiale. «È uno scempio, uno schifo, non è possibile vederlo ridotto così», dice un cittadino passandoci davanti. «I miei nonni sono morti sotto i bombardamenti e come loro tanti altri cittadini di Portomaggiore. Questo è un luogo che dovrebbe raccontare la storia e invece fa venire solo tanta rabbia». Vandali, persone incivili hanno distrutto buona parte del monumento, a dire il vero trascurato ormai da troppo tempo.

Il piccolo cancello è stato scardinato e buttato di fianco, così qualcuno è entrato e ha lasciato diversi ricordi. Il corridoio che conduce alla porta centrale del monumento era tutto coperto con del marmo nero ma se lo sono portato via tutto ed hanno anche cercato di staccare le altre lastre che coprono la parte superiore. Qualcuno, con molta pazienza, ha anche cercato di rimettere a posto la porta, onde evitare altri danni ma appena sistemata è stata nuovamente scardinata.

Poi scritte, segni, degrado più profondo nel cuore della cittadina. In effetti, oltre ai vandali che purtroppo continuano imperterriti nei loro comportamenti incivili, è anche il caso di sottolineare come in generale il monumento necessiti di manutenzione. La siepe intorno è inesistente, è rimasta ormai solo la terra dura mentre le erbacce crescono tra i ciottoli e murales forse poco adatti al luogo spuntano sul muro che fa da cornice.

«Provvederemo immediatamente col sopralluogo - assicura il sindaco Nicola Minarelli - Purtroppo c’è sempre qualcuno che si diverte nella maniera sbagliata, vedremo se è possibile trovare i responsabili con l’aiuto delle telecamere. Per quanto riguarda il resto, chiederò ai tecnici di intervenire con la pulizia e la manutenzione anche se le piante sono morte a causa del gelo».

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