Appello al ladro dell’urna: «Restituisci le ceneri»
Furto al cimitero di Sant’Egidio, la vedova: spero tanto in un ravvedimento Ma avverte: comunque a pregare sulla tomba di mio marito ci andrò lo stesso
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«Spero tanto in un pentimento. Che la persona che ha portato via l’urna con le ceneri di mio marito si ravveda e le restituisca». Ci aveva contato un po’, la vedova dell’uomo morto due mesi fa e le cui ceneri sono state trafugate dal cimitero di Sant’Egidio. Pensava che la notte potesse portare consiglio al responsabile del furto, e di ritrovare l’urna al suo posto, nell’ossario del cimitero. Ieri mattina è tornata al camposanto, ma niente: il piccolo loculo era ancora vuoto.
Un gesto che, ribadisce la donna, resta inspiegabile. «Per quel che mi riguarda, potrebbe essere stato chiunque, di certo noi non abbiamo nemici, né siamo una famiglia ricca a cui chiedere una specie di “riscatto”. Ma se chi ha rubato l’urna spera di non vedermi al cimitero, si sbaglia. Io a pregare sulla tomba di mio marito ci andrò lo stesso».
Il furto è stato scoperto sabato mattina dal marmista che doveva eseguire un’incisione sulla lapide. Su richiesta dei familiari, la lastra di marmo era stata rimossa e al suo posto era stata messa una chiusura provvisoria in cemento. Quando il marmista, sabato, è tornato al cimitero per ricollocare la lapide e ha tolto la lastra provvisoria, si è accorto che l’urna non c’era più ed è stato dato l’allarme, con tanto di denuncia ai carabinieri.
È da escludere che il ladro sia stato attratto dal valore dell’urna, un contenitore di latta tutt’altro che prezioso già compreso nel prezzo del servizio funebre. Va sottolineata anche un’altra circostanza. Dopo aver sottratto l’urna, il ladro ha rimesso a posto la chiusura provvisoria, come se sperasse che la sottrazione non venisse mai scoperta.
Il particolare sembra suggerire che la volontà del ladro non era tanto quella di arrecare dolore alla famiglia, quanto di conservare le ceneri del defunto. Di certo non è stato un atto casuale, visto che l’ossario si trova in alto ed è stato necessario utilizzare una scala per arrivarci.
Ricevuta la denuncia, i carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di risolvere questo insolito caso. «Sono fiduciosa del lavoro degli inquirenti - conclude la donna, ribadendo anche di sperare che chi ha portato via le ceneri del marito «si metta una mano sul cuore e le restituisca, perché tutto questo non fa che aggiungere dolore al dolore». (a.m.)
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