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«Caricento non ceda i quadri del Guercino»

«Caricento non ceda i quadri del Guercino»

Appello del consigliere Contri: le opere del grande artista che sono della banca  devono restare sul territorio e non passare a chi acquisterà l’istituto di credito

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CENTO. «Condivido la preoccupazione espressa dalla Cariani sul fatto che i quadri del Guercino della Cassa non vengano venduti assieme alla banca, ma rimangano patrimonio della comunità centese».

È il commento del consigliere Diego Contri, alla luce dell’incontro avvenuto venerdì in sala consiliare, tra il sindaco Toselli, la giunta e i capigruppo, le associazioni e gli enti rappresentati nel consiglio di indirizzo della Fondazione Caricento. Presenti, per confrontarsi sulle prospettive relative alla cessione delle azioni della Caricento alla Banca Popolare di Sondrio, Camera di Commercio, Confindustria, AscomConfcommercio, Cna, Confesercenti, Confartigianato, Ordine dei Notai, degli Avvocati e dei Commercialisti e il sindaco Poggio Renatico.

«Risultato raggiunto – rimarca Contri -. L'incontro, come mi ero auspicato proponendo il confronto nell’ordine del giorno che ho presentato, è stato estremamente interessante. Unanime è la critica al modus operandi con il quale la fondazione si è mossa fino ad ora, oltre la critica al fatto che mancano indicazioni per il domani. La presenza di tutti i rappresentanti del mondo economico del territorio ha reso il confronto del tutto stimolante. In particolare quello di Milena Cariani (ex presidente della Fondazione Caricento, venerdì presente per l’Ordine dei Commercialisti) che ha messo tutti a conoscenza del fatto che le opere del Guercino sono di proprietà della Cassa. L’auspicio è che tali dipinti debbano assolutamente rimanere nel nostro territorio, meglio ancora se tornassero di proprietà della Fondazione».

Tra le tante, sollevate durante l’incontro, quella dei dipinti del Guercino sarà un’altra importante questione, che il consiglio e il sindaco dovrà presidiare. Un confronto importate per Contri che si dice soddisfatto: «Dopo 6 mesi di silenzio sull’operazione Fondazione Caricento – BpS, la città e le sue diverse anime finalmente si sono accolti di quanto sta per accadere, un’operazione per nulla di scarso interesse e di ridotta portata per Cento e tutto il territorio. Ora il confronto è aperto, e ci si mobilita per farsi portatori del pensiero della comunità. Ora i riflettori sono accesi».

Non solo il sindaco Toselli porterà le analisi espresse dai presenti nel prossimo incontro programmato con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cento, ma anche il consigliere regionale Marco Pettazzoni, dal canto suo, ha anticipato che si impegnerà a portare in Fondazione le istanze emerse dal dibattito. (b.b.)



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