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Bilancio, Amà attacca: sindaci costretti a piani di ripiego

COPPARO. «I documenti in corso di approvazione altro non sono che il libro dei sogni dei sindaci disperati, messi alle corde da una programmazione deficitaria, farraginosa e poco rispondente alle...

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COPPARO. «I documenti in corso di approvazione altro non sono che il libro dei sogni dei sindaci disperati, messi alle corde da una programmazione deficitaria, farraginosa e poco rispondente alle reali necessità del territorio. E certificano lo stato di immobilità dell’Ente». È netta la bocciatura nei confronti dei sindaci dell’Unione Terre e Fiumi, da parte del capogruppo Centro Destra del Mandamento Alessandro Amà. Nel mirino del consigliere, il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di previsione. In entrambi i casi, sottolinea Amà, Presidente e sindaci sono stati costretti a «scelte di sopravvivenza» a fronte dello «spauracchio dell’insolvenza da parte di Jolanda di Savoia», che a fronte di in credito nei confronti dell’Unione di poco meno di 130mila euro, è debitrice di quasi 600mila euro, a tutto svantaggio dell’Unione. Da qui, attacca ancora Amà, tanti progetti annunciati che sono rimasti «nel libro dei sogni». L’elenco comprende l’istituzione dell’Ufficio Economato, ma molto c’è da dire anche ai capitoli «Tributi, Segreteria e Personale». Quindici mesi fa, al momento dell’insediamento, il Presidente dell’Unione nonché sindaco di Copparo Nicola Rossi «auspicava lo sviluppo di politiche strategiche di area vasta», ma «se «analizziamo l’organizzazione della funzione Turismo, a bilancio ci sono 7.650 euro: è il canone di apparentamento a Destinazione Turistica Romagna, o la montagna ha partorito il topolino?»

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