Bps, è partita la conquista di CariCento
Il cda della banca di Sondrio ha convocato l’assemblea per aumentare il capitale sociale e acquistare il 51% delle azioni
CENTO. Il dado è tratto. La Banca Popolare di Sondrio ha lanciato il più concreto dei segnali. Un passo decisivo verso l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Cassa di Risparmio di Cento.
Il consiglio di amministrazione della Bps, nella seduta di domenica scorsa, ha infatti deciso di convocare l’assemblea straordinaria dei soci il prossimo 28 aprile, per deliberare il conferimento della delega al CdA ad aumentare il capitale sociale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, per un importo massimo complessivo di 40 milioni di euro. Obiettivo della proposta di delibera, come spiega la stessa banca lombarda, è «la finalizzazione degli accordi tra Bps e Fondazione CariCento, azionista di controllo della Cassa di Risparmio di Cento, per l’acquisizione da parte di Bps della CariCento”. L’assemblea dei soci infatti sarà chiamata a conferire la delega al CdA ad aumentare il capitale sociale a pagamento, per un massimo di 40 milioni di euro, importo comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie da liberarsi con conferimento di beni in natura.
«Fermo l’importo massimo, la dimensione concreta dell’aumento di capitale sarà determinata dal consiglio di amministrazione nella misura strettamente necessaria (e ragionevolmente inferiore al massimo) per soddisfare le esigenze di consegna dei titoli di nuova emissione a fronte del conferimento delle azioni della Cassa di Risparmio di Cento».
Poi l’annuncio di Banca Popolare di Sondrio, rispetto alle trattative con la Fondazione bancaria centese: “Sono in fase avanzata di negoziazione e, laddove le parti trovino un accordo di reciproca soddisfazione su tutti i termini e condizioni dell’operazione, ci si attende che gli accordi vincolanti possano essere sottoscritti nel corso delle prossime settimane”. Come comunicato al tempo della sottoscrizione della lettera di intenti tra Bps e Fondazione, l’operazione prevedrebbe l’acquisizione della CariCento in due fasi.
Nella prima fase, la Banca Popolare di Sondrio acquisirebbe dalla Fondazione il 51% del capitale sociale della Cassa di Risparmio centese a fronte di uno scambio con azioni Bps e, per una parte minore, con pagamento di un corrispettivo in denaro. La proposta di conferimento al Consiglio della delega ad aumentare il capitale sarebbe appunto in funzione di tale scambio azionario.
Nella seconda fase, all’incirca entro la fine del 2020, BpS andrebbe a definire le modalità tecniche idonee a consentire agli altri azionisti della Cassa e alla Fondazione, per la parte residua di azioni ancora in suo possesso, di scambiare o ricevere azioni Bps in cambio di quelle della Cassa a condizioni economiche sostanzialmente in linea con quelle applicate nella prima fase, salvo gli opportuni aggiustamenti, così da incrementare la quota di partecipazione di Bps nel capitale sociale della Cassa almeno al 67% e potenzialmente fino al 100%.
Dalla seduta del 25 marzo poi, è emersa un’altra decisione: «Il CdA - si legge nella nota inviata dalla Bps - ha conferito al Consigliere Delegato e al presidente di Bps, i poteri per procedere alla definizione e finalizzazione degli atti contrattuali per l’iter di acquisto della CrCento».
«Una volta deliberata dall’assemblea straordinaria dei soci di Bps, oltre che subordinato alla definizione tra Bps e Fondazione CrC degli accordi vincolanti per l’operazione, l’esercizio della delega ad aumentare il capitale sociale con esclusione del diritto di opzione sarebbe inoltre subordinato al rilascio da parte delle competenti autorità delle autorizzazioni e/o nulla osta previste dalla legge».
Ora non resta che attendere la firma del contratto, che avverrà nei prossimi giorni. Si tratta di un accordo importante: in base a quanto verrà deciso sul contratto, verrà stabilito il prezzo delle azioni della CariCento.
Una questione che sta sollevando preoccupazioni tra i soci della banca che temono, al termine dell’operazione, un calo dei propri titoli azionari.
Beatrice Barberini
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