Caricento più solida, decolla in dividendo in attesa di Popsondrio
Il presidente Roncarati agli azionisti: certi dell'impegno anche per il futuro. Il sindaco mette in fila con la Fondazione le priorità della vendita
CENTO. «All’incontro con la Fondazione Caricento sono state riferite le riflessioni manifestate durante il percorso istituzionale condotto. L'accento è stato posto sulla richiesta di attenzione verso la tutela occupazionale, verso il credito alle imprese e il sostegno al mondo economico locale, verso la centesità del marchio e il futuro della Fondazione Carice. L’amministrazione comunale proseguirà nel proprio ruolo di interlocutore». E’ quanto emerso dall’incontro avvenuto ieri fra il sindaco Fabrizio Toselli, con il consigliere regionale centese Marco Pettazzoni, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, rappresentata dal proprio consiglio di amministrazione. Il primo cittadino e Pettazzoni hanno portato le analisi di capigruppo, associazioni ed enti rappresentati nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione, svoltosi venerdì scorso a seguito dell'ordine del giorno sulla cessione della banca a Popsondrio, approvato all’unanimità dal consiglio comunale.
Ieri agli azionisti Caricento è arrivata una lettera, in cui il presidente Carlo Albero Roncarati e il direttore generale Ivan Damiano, fanno riferimento all’operazione di acquisto: «La notizia che una banca dall’ottima reputazione come Banca Popolare di Sondrio abbia manifestato interesse ad acquisire la nostra Cassa di Risparmio ha in certo qual modo inorgoglito gli amministratori e la struttura, che hanno ritenuto tale interesse un riconoscimento per l’impegno profuso negli anni nel condurre la Cassa, rendendola solida e competitiva, anche nello sfidante contesto economico dell’ultimo decennio. Il percorso tracciato dalla Cassa nei 159 anni della sua storia, nell’interesse dei clienti e della comunità, non verrà meno, ancorché dovesse avvenire un cambio di proprietà». Poi a riprova dell’«irrobustimento della Cassa», un richiamo ai dati di bilancio dell’esercizio 2017: «L’utile netto conseguito, pari a 9,453 milioni di euro, testimonia una condizione di stabilità tale da rassicurare gli azionisti, a favore dei quali quest’anno sarà proposto un dividendo di 0,15 centesimi ad azione (6 cent l’anno scorso, ndr). Anche il Cet1, indicatore e metro di riferimento della solidità, è salito al 13,52% dal 12,41% dell’anno precedente, confermando per Carice un ampio margine rispetto al requisito minimo assegnatoci dalla Banca Centrale. Quest’anno, infine, la Cassa ha raggiunto un traguardo importante, superando la soglia dei 100 milioni di utili realizzati dal 2002, ultimo anno in cui è stato proposto un aumento di capitale. Profitti che hanno contribuito a generare valore per azionisti e clienti, favorendo la crescita congiunta di Banca e Comunità». Poi, dando appuntamento all’assemblea dell’11 aprile, la chiosa: «Siamo certi che la Cassa continuerà ad onorare il suo impegno per lo sviluppo anche nel prossimo futuro, in virtù dell’indissolubile legame al territorio».
Sull’operazione di vendita entra a gamba tesa il Pd di Cento, con una nota congiunta del segretario comunale Ivan Greghi a nome della segreteria, e del capogruppo Piero Lodi a nome dei consiglieri: «Il Comune esca dalla via dell’isolamento - si legge - Basta con gli annunci. La banca e la Fondazione sono patrimonio della comunità. Il livello di salvaguardia e garanzia dell’occupazione dei lavoratori e dei sacrifici dei risparmiatori sono temi che non possono essere lasciati in balia degli eventi». La Fondazione da un lato «dimostra di non considerare chi oggi regge pro tempore le istituzioni cittadine un interlocutore credibile», mentre Toselli dall’altro «non concorda nulla con nessuno e prosegue con annunci, poi smentiti dai fatti, a conferma che non c’è l’effettiva capacità di presidiare i temi caldi della comunità. Nel momento in cui dovrebbe essere presente per tutelare e salvaguardare gli interessi di tutti, il Comune viene ignorato. Una debolezza politica ed istituzionale che rischia di nuocere al futuro della città». Il Pd di Cento annuncia di avere coinvolto sulla vicenda il gruppo consiliare regionale, in particolare il segretario regionale Paolo Calvano.
Beatrice Barberini
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