Dissuasori, ciclabili e rotatorie: viabilità a misura di sicurezza
Cento, settanta interventi per sei milioni di investimento Parole d’ordine, meno velocità e più tutele vicino alle scuole
CENTO. Nel piano generale del traffico, pensati per il capoluogo, circa 70 interventi sulla viabilità per migliorare la funzionalità e la sicurezza delle strade per automobilisti, ciclisti e pedoni.
A presentare le numerose proposte di progetto, parte di un piano del valore stimato di circa 6milioni di euro solo per Cento, l’ingegner Alfredo Drufuca, affiancato dall’architetto Beatrice Contri e dal vicesindaco Simone Maccaferri. Tanti interventi previsti sull’anello di circonvallazione della città, a fronte di una pericolosità e un’incidentalità altissime. Priorità a platee rialzate agli incroci e attraversamenti pedonali protetti. Oltre all’introduzione nell’area urbana di Zone 30, zone a traffico limitato, riduzione ai 30Km/h, e isole ambientali, tracciato un nuovo percorso ciclabile che viene da Pieve di Cento, parte dal percorso arginale sul Reno, scende su via Lavinino, arriva in via Ariosto, per gettarsi su via Bologna, dove prosegue con una ciclabilità separata e protetta sull’intera circonvallazione.
Per una rete ciclabile sul territorio, il percorso ciclopedonale è previsto prosegua su via Einaudi e via del Pioppo, per arrivare al Penzale, su via del Curato, e su via Respighi, attraverso il Parco del Gigante fino a via Frescobaldi, e sull’intera via Ferrarese dove verrà realizzata una nuova pista ciclopedonale protetta e con attraversamenti illuminati. All’incrocio tra via Bologna e via S. Liberata, è in progetto una rotatoria che verrà realizzata da un privato come contributo di sostenibilità per la ricostruzione.
Nel piano poi, il prolungamento del cordolo che divide le corsie su via Bologna partendo dalla rotatoria del Curato, la sistemazione dell’incrocio con via Einaudi, e il prolungamento del percorso ciclopedonale fino a via Rigone, con passaggi pedonali protetti su via Bologna a tutela degli studenti. Su via Rigone inoltre, l’idea è di posizionare a fronte degli accessi alle scuole, ben tre dispositivi di rallentamento.
Tra le novità inoltre, la rotatoria all’incrocio con via Giovannina, e una successiva rotatoria all’incrocio tra via IV Novembre e via Augusto Fava. In base alle proiezioni, rimarrebbe il semaforo all’incrocio con via Risorgimento ma a tre immissioni, partendo dall’idea di invertire il senso di marcia di via U. Bassi. Evidenziata da Drufuca, la necessità di rivedere non solo dal punto di vista funzionale ma anche estetico il parcheggio di piazzale Bonzagni, ma anche il groviglio di strade tra via IV Novembre, via Malpighi e via Marescalca. Poi una rotatoria all’incrocio tra via 1° Maggio e via Volta, e una in sostituzione del semaforo in via Porta Pieve. Proposti dal tecnico incaricato dal Comune, 4 semafori ‘ad onda verde’ su via Giovannina, la separazione delle corsie, dissuasori, marciapiedi e modifica dei parcheggi su via Ferrarese, dove verrebbero introdotte due rotatorie (una all’incrocio con via Bixio), e una porta con chicane di rallentamento su via Risorgimento, proprio nel punto in cui è avvenuto l’incidente dove ha perso la vita Magda Alberghini.
Tutta da ripensare via Risorgimento, con ciclabile fino a via Tommaseo, restringimenti di carreggiata per ridurre la velocità, tre platee rialzate in tre incroci consecutivi. Su via di Penzale, rotatoria con via Prato Fiorito e due platee a tutela dell’accesso a chiesa, scuole e cimitero.
Beatrice Barberini
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