Servono più strutture per i ragazzi
L’assessore Martelossi: stiamo lavorando con scuola e associazioni
CODIGORO . Le diverse situazioni di disagio giovanile che la recente cronaca ha evidenziato a Codigoro, accendono l’attenzione su una evidente carenza nel territorio di strutture permanenti in grado di intercettare e aggregare i giovani in ambienti e in attività compatibili alle loro esigenze e ai loro gusti. Problema che pare alla base, rispetto alle poche strutture di aggregazione presenti in ambito comunale, della scarsa frequentazione da parte di ragazzi e giovani che, invece, tendono a fare gruppo in modo spontaneo e senza il coinvolgimento di adulti.
L’assessore comunale alle politiche sociale, Cinzia Martelossi, al proposito, ha sottolineato l’impegno del Comune «in un ambito più complessivo di rete di servizi e assistenza anche ai giovani. Abbiamo attivato progetti per l’erogazione di contributi a famiglie in difficoltà, anche sostenendo l’acquisto di libri scolastici, per il trasporto scolastico oltre che di mantenimento. Mentre il Centro di aggregazione giovanile che finanziamo, è operativo solo nel periodo estivo». Altre attività e iniziative, ha detto ancora Martelossi, «vengono effettuate in sinergia con altri Enti e Istituzioni come Ausl, Promeco, Sert e Associazioni di volontariato». Anche la scuola non si sottrae a organizzare progetti di prevenzione del disagio giovanile; è il caso del Polo Scolastico che, come ha evidenziato la dirigente, Genevieve Abbate, «ha attivato uno sportello di ascolto gestito da Promeco che mette a disposizione anche uno psicologo per casi segnalati dai docenti o anche per iniziative all’interno delle classi». Oltre ad avere anche assegnato, sottolinea ancora Abbate, «una docente per la gestione dei rapporti con le famiglie di studenti che abbiano evidenziato disagio o altre problematiche». Infine, informa che «è in corso di organizzazione un’iniziativa comune con Promeco, Forze dell’Ordine e Comune di Codigoro sul tema del disagio che prevede anche un incontro con gli studenti proponendo esempi positivi da conoscere come incentivo a comportamenti positivi». Non sta a guardare l’Istituto Comprensivo Statale di Codigoro; la dirigente, Ines Cavicchioli ha ricordato «la recente realizzazione di attività nell’ambito del contrasto alla dispersione scolastica, che prevede moduli dedicati a genitori e altri, in attività pomeridiana agli alunni». Con l’impegno anche per promuovere attività pomeridiana «del Gruppo Sportivo, oltre a periodici incontri degli studenti con operatori della Questura di Ferrara per approfondire regole e comportamenti, e con il medico Gianni Serra, per cicli di incontri di approfondimento sulle ricadute negative conseguenti l’uso di sostanze, in particolare alcol e droghe».
Piergiorgio Felletti
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