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LO STOP AL TRAFFICO

Soste e treni aggiuntivi? Fs: chiedete e valutiamo

Soste e treni aggiuntivi? Fs: chiedete e valutiamo

A Santa Maria Maddalena e a Pontelagoscuro si ferma solo un regionale su quattro. L’azienda sarebbe pronta a ragionare di nuove fermate per il periodo di chiusura del ponte stradale sul Po

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FERRARA. Oltre a dover affrontare l’emergenza della chiusura per quattro mesi del ponte sul Po sulla statale 16 in termini di percorsi stradali alternativi, in gioco in questa delicata partita, che coinvolge direttamente migliaia di cittadini, ci sono anche le linee ferroviarie.

Il treno infatti potrebbe essere un valido mezzo alternativo che consente ai viaggiatori delle due sponde di attraversare il fiume senza problemi.

I problemi sorgono però nel momento in cui sono appena una decina i treni nell’arco di una giornata che tra andata e ritorno fanno sosta sia alla stazione di Pontelagoscuro che a quella di Santa Maria Maddalena. Mentre ce ne sono una trentina, sempre fra chi viaggia verso nord (il Veneto) e verso sud (l’Emilia) che affermano solo nei capoluoghi di provincia Rovigo e Ferrara.

La Nuova Ferrara, fin dai primi giorni dalla diffusione della notizia del blocco stradale per il cantiere del ponte sul Po, aveva posto l’accento sulla necessità di far fermare nel limite del possibile, tutti qui convogli anche alle stazioni intermedie a ridosso del ponte (Occhiobello/Santa Maria Maddalena e Pontelagocuro). Un modo per venire incontro a pendolari in rpimis, ma anche a quei cittadini che hanno bisogno di spostarsi tra il Ferrarese e il Poelsine e viceversa, fornendo loro un’alternativa di trasporto per attraversare più comodamente il fiume.

«Porte aperte da parte nostra - dichiaravano ieri da Trenitalia e Rfi - alle richieste da parte del committente (in questo caso la Regione) e studiare le fattività di tali indicazioni. Tutto dipende da cosa ci viene chiesto, in considerazione che al momento non è pervenuta nessuna richiesta. Rimane comunque la massima disponibilità per affrontare un’emergenza temporanea dovuta ai lavori del ponte».

Intanto anche le società che devono gestire i trasporti di gomma sono in attesa di conoscere da parte dell’Anas le intenzioni su chi deve ripianare i costi sociali di gestione per l’attivazione di un servizio di bus con percorsi alternativi. Infine c’è da capire se verrà dato il via libera all’esenzione dal pedaggio autostradale da Ferrara Nord a Occhiobello sulla A13 e chi pagherà il costo.
 

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