«Strade vicinali, il Comune da solo non può agire»
Copparo, via Chiesoline ridotta a un colabrodo I residenti protestano e chiedono sicurezza
COPPARO. Proteste e malumori da parte dei residenti per lo stato delle strade del territorio comunale di Copparo. Patrimonio, cui è affidato il programma di manutenzione, con le sue sole forze non potrà intervenire su tutte le strade. Quindi si lavorerà sul piano delle priorità. L'assessore Marco Mazzali interviene per spiegare la situazione particolare delle strade vicinali: «Per un intervento su queste strade, che sono poi quelle costruite su fondi privati per raggiungere abitazioni o aziende, servono determinate condizioni. Intanto, serve la costituzione di un consorzio tra l'ente locale e i cittadini che si servono della via. Questo consorzio può vedere al massimo il 50% della compartecipazione del Comune, ma se si costituisce si interviene con la massima rapidità possibile. Inoltre se la strada è vicinale si deve anche andare a considerare il suo uso. Per esempio, una strada vicinale può essere a uso pubblico, perché magari in un suo tratto collega due arterie importanti, oppure può essere praticamente a fondo chiuso, e quindi utilizzata e utilizzabile sostanzialmente da chi vi abita, e quindi venire frequentata da molte meno persone».
Ci sono proteste, in particolare sullo stato di via Chiesoline. «È una strada vicinale a fondo praticamente chiuso, ma vi abitano nei pressi numerose famiglie. Quando, alcuni anni fa, ci fu un intervento di sistemazione, si costituì un consorzio e l'intervento fu compartecipato. Al momento non sono arrivate segnalazioni, ma per una strada come quella il problema è proprio che, essendo una vicinale, se si vuole un intervento servono segnalazioni, e serve anche la disponibilità degli abitanti alla compartecipazione e al consorzio, o non ci si può muovere». E come ci si comporta per i lavori? «Una volta istituito il consorzio, si procede all'affidamento. Le cifre in ballo sono di rilevo, ma non tali da costringere a un appalto nazionale, quindi potrebbe intervenire Patrimonio stessa o affidare a un'azienda in albo i lavori». Però ci sono richieste di intervento anche per altre vie copparesi, sia del centro che delle frazioni. Qui cosa sperare? «Spieghiamo spesso che interveniamo con una scala di priorità, che vede al primo posto la sicurezza della circolazione, poi il numero di utenti interessati e quindi a scalare le altre considerazioni. Non possiamo intervenire dovunque, dobbiamo seguire le priorità».
Alessandro Bassi
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