Variante statale Adriatica Il rebus dei finanziamenti
Con il cambio del governo si aspetta di sapere se arriveranno i fondi promessi Domani il punto della situazione in un incontro con l’assessore regionale Donini
ARGENTA. Il progetto definito della seconda variante alla statale Adriatica (la prima tra Consandolo e Argenta esiste già), ovvero il tratto da Argenta a oltre ponte Bastia compreso il ponte sul Reno, è pronto. Per poter passare a quello esecutivo - che significa espropri e cantieri -, occorre la certezza che ci siano i finanziamenti da parte di Governo e Anas. All’orizzonte c’è un però. Bisogna tornare a 13 mesi fa (era il 21 febbraio del 2017), a quell’affollata assemblea al centro Mercato di Argenta, quando si era parlato di questo progetto indispensabile per la sicurezza stradale e per il futuro rilancio di Argenta e dei comuni che si affacciano su questa arteria stradale, visto che si vorrebbe completare la variante fino a Ravenna. «Torneremo qui ad Argenta a proiettare le immagini - aveva detto in quell’occasione l’assessore regionale Raffaele Donini -. Entro fine mandato, il finanziamento sarà certo perché l’Emilia Romagna è stata sempre premiata nei finanziamenti, in quanto noi ci presentiamo con i progetti pronti, e poi perché i compiti a casa nostra li abbiamo fatti bene».
A sostenere la tesi dell’indispensabilità, anche il presidente della Provincia di Ferrara Tiziano Tagliani, che aveva precisato: «Se di priorità si tratta, la logica dice che va rispettata perché è un disegno condiviso che non può ritardare ulteriormente».
Nella medesima occasione, però, il sindaco di Alfonsine, Mauro Venturi era risultato l’unico a far notare che nel 2018 ci sarebbero state le elezioni politiche. «In caso di ribaltone - aveva detto a conclusione del convegno - tutto potrebbe finire gambe all’aria e dovremo ricominciare da capo». Ebbene, il 4 marzo, il ribaltone c’è stato. E allora, la domanda è una sola: il nuovo Governo finanzierà quest’opera? Per fare il punto della situazione domani l’assessore regionale Raffaele Donini sarà ad Argenta. Ritorna sulle rive del Po di Primaro, dagli argentani - e indirettamente romagnoli e ferraresi -, gli stessi che non dimenticano le promesse fatte dal ministro Del Rio che proprio in terra emiliano-romagnola, aveva promesso che, per il finanziamento di circa 100 milioni, non ci sarebbero stati problemi perché questa variante alla statale 16, è considerata dalla Regione “priorità Uno”. Non solo, più recentemente il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, durante il tour elettorale ad Argenta, aveva detto: «La statale 16? Un investimento che poi non è così impossibile». Come detto, però, il vento su Argenta ha cambiato direzione. E allora: arriverà l’assenso “romano” al progetto esecutivo che di fatto decreta il finanziamento e il possibile arrivo dei cantieri, oppure se ne riparlerà chissà quando?
Giorgio Carnaroli
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