Vinci (Mdp): «Il Pd rinunci all’autosufficienza»
Nonostante la “botta” presa alle elezioni del 4 marzo («ma il 4,27% ottenuto in città è stato superiore alla media nazionale») Liberi e uguali va avanti. Lo ha stabilito l’assemblea provinciale del...
Nonostante la “botta” presa alle elezioni del 4 marzo («ma il 4,27% ottenuto in città è stato superiore alla media nazionale») Liberi e uguali va avanti. Lo ha stabilito l’assemblea provinciale del 20: Mdp-Articolo Uno, Sinistra Italiana e Possibile puntano al soggetto unico. «E’ l’obiettivo di tutte e tre le forze - spiega Francesco Vinci, coordinatore di Mdp -. Come ha sottolineato Speranza nella nostra direzione nazionale del 19, serve però una nuova classe dirigente nei territori. Senza buttare il bambino con l’acqua sporca, perché la rottamazione non ci appartiene, però il tema c’è. Qui per esempio la candidatura di Bregola, ma anche quella dell’azzerato Carife Dolcetti è stata positiva».
Inevitabile guardare avanti, alle amministrative 2019. «Con il Pd non c’è stato ancora un approccio - premette Vinci - e rispettiamo il loro dibattito interno. Per mettere in piedi un nuovo centrosinistra serve un Pd che cambi veramente pelle: apprezzo la riflessione autocritica che porta avanti il sindaco Tagliani, mentre in un documento di undici consiglieri regionali, tra cui Marcella Zappaterra, vedo riaffiorare l’approccio teorico dell’autosufficienza. Se questa è la linea, non si va lontano». (f.t.)
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