Donna muore in auto contro un tir
L’utilitaria della pensionata ferrarese ha invaso la corsia opposta. Inutili i colpi di clacson e la frenata del camionista
Il camion ha il muso accartocciato, l’utilitaria è un groviglio di lamiere, giù nel fosso che costeggia la strada.
Basta guardarla, l’utilitaria, per intuire la sorte del conducente: Editta Ancona, 66 anni, pensionata di Ferrara, residente al quartiere Arginone, è morta sul colpo dopo lo scontro frontale, violentissimo, con il camion che viaggiava sulla corsia opposta.
L’incidente è avvenuto a Marmirolo, nel Mantovano. Un tratto di “Goitese” che corre tra la rotonda della Malpensata e l’incrocio per Bosco Fontana, zona cerniera, di confine, fra tre Comuni: Mantova, Porto Mantovano e Marmirolo.
Lo scontro è avvenuto poco dopo le 11: Editta Ancona si è lasciata Mantova alle spalle e sta guidando in direzione Goito. Ad un certo punto, per ragioni ancora in fase di accertamento, l’utilitaria, una “Kia Picanto”, comincia a deviare sulla sinistra. Sul lato opposto, in direzione Mantova, viaggia un camionista di Bagnolo, l’uomo capisce al volo cosa sta succedendo e si attacca al clacson mentre il piede cerca il pedale del freno. Nulla da fare, l’auto non torna in corsia e punta dritto al muso del camion: il boato incrina e squarcia la marcia monotona sulla strada affollata di mezzi. L’auto – schiacciata, senza più cofano – rimbalza nel fosso, il camion resta immobile nella sua corsia. Al boato segue il silenzio delle lamiere, un lunghissimo istante prima che i rumori tornino ad aderire alla realtà. Si sentono le sirene dell’ambulanza della Croce Verde e dell’auto-medica del 118, della polizia locale e dei vigili del fuoco. Malore o distrazione? Ancora non è chiaro, ma a rigare l’asfalto non c’è alcun segno di frenata dell’utilitaria, Editta Ancona non si è accorta di nulla, o forse ha capito troppo tardi e la paura le ha paralizzato i sensi. Dei rilievi per ricostruire la dinamica s’incaricano gli agenti della polizia locale di Marmirolo, mentre i colleghi di Porto Mantovano intervengono a chiudere il tratto di strada (per un paio d’ore) e a deviare il traffico. I vigili del fuoco liberano il corpo della donna dalla morsa delle lamiere, ma è senza vita. L’ambulanza trasporta al pronto soccorso il camionista, che ha ferite lievi. Più tardi arriverà anche il carro attrezzi col braccio meccanico per caricare l’auto. Sulla Goitese si attende quindi il magistrato e per gli agenti comincia la parte più penosa, il contatto con i parenti per informarli dell’incidente. A Mantova si presentano due figlie di Editta Ancona, Paola e Lorena (in famiglia c’è anche un maschio, Antonio), disorientate dalla notizia e dal dolore. Dalla tragica fine piovuta a spezzare la stagione del riposo della loro mamma, in pensione da un anno dopo una vita da addetta alle pulizie. (ig.cip)
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