Govoni: ci penalizza l’assenza di connessione a banda larga
Michele Govoni è un giovane imprenditore ferrarese della Cna, socio nell’azienda di famiglia “Govoni s.a.s.” di Formignana dove lavorano 29 dipendenti e si progettano e realizzano cablaggi elettrici...
Michele Govoni è un giovane imprenditore ferrarese della Cna, socio nell’azienda di famiglia “Govoni s.a.s.” di Formignana dove lavorano 29 dipendenti e si progettano e realizzano cablaggi elettrici e pannelli di comando per macchine agricole e movimento terra e realizzano quadri elettrici di automazione industriale.
«Non posso che concordare con la fotografia offerta dall’osservatorio della Camera di Commercio – attacca Govoni - dal 1990, anno in cui abbiamo trasferito qui la nostra azienda da un comune vicino, abbiamo visto crescere il paese e soprattutto la sua zona artigianale; sono sorte diverse piccole e medie attività artigianali e industriali che operano in ambiti differenti e, in alcuni casi, complementari. Nel centro del paese sono state aperte anche nuove attività commerciali e sono sorti nuovi quartieri residenziali. Si sono consolidate alcune industrie “storiche” che rappresentano non solo per Formignana ma anche per i comuni vicini una risorsa senza dubbio importante, impiegando numerosi dipendenti. Le dimensioni del comune facilitano i rapporti tra l’amministrazione, gli imprenditori e i cittadini, il che si traduce in una maggiore attenzione verso le esigenze degli uni e degli altri». Al di là della positività di un’amministrazione a misura d’azienda ci sono però delle oggettive difficoltà infrastrutturali. «A livello aziendale – prosegue Govoni - risentiamo un po’ della lontananza dalle vie di comunicazione principali, anche se le infrastrutture realizzate a livello provinciale nel passato recente hanno migliorato la situazione. Un punto dolente particolarmente sentito è l’assenza della connessione internet a banda larga che ci penalizza, non solo nel lavoro quotidiano di scambio di informazioni con i clienti e i fornitori, ma anche nel confronto con i nostri concorrenti. Nel settore dei cablaggi elettrici e pannelli di comando per il settore agricolo e del movimento terra, nel quale opera la nostra azienda – conclude l’imprenditore - la crisi ha colpito a più riprese: dapprima nel biennio 2008/2009 e, in maniera più pesante negli anni tra il 2012 e il 2016, inasprita ulteriormente dalla concorrenza a basso costo proveniente dai paesi dell’est Europa. Dal 2017 c’è l’inversione di tendenza con un aumento (in alcuni casi anche inaspettato) delle commesse; di converso, proprio a causa dell’aumento improvviso della domanda anche per i nostri fornitori, sono aumentate le difficoltà nella reperibilità di materie prime».
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