Guardia medica “lunga” ma nessuno si presenta
Prima sera di servizio dalle 21 alle 24 all’ex Sant’Anna quasi senza pazienti Per arrivare bisogna percorrere i corridoi vuoti del complesso di corso Giovecca
«Spero che almeno questa sera, a Ferrara stiano tutti bene, ma penso invece che questa assenza incredibile di pazienti qui all'ex Sant'Anna sia dovuta più che altro alla disinformazione».
Il medico Cecilia Antonietti di guardia lunedì sera per il nuovo ambulatorio serale di “continuità assistenziale” aperto dalle 21 alle 24, ritiene infatti che la situazione, un'eccezione alla regola, sia giustificabile solo da una non conoscenza di questo importante servizio che l'Usl offre alla città sette giorni su sette con inizio proprio da lunedì sera.
«Fino a ieri in realtà non c'era - prosegue - e quindi è chiaro che ci vuole un po' di tempo perché la gente sappia di questa opportunità».
Tutti sanno che dalle 20 alle 8 del mattino funziona la Guardia Medica a cui si può accedere tutte le notti telefonando al numero 840 000 875 mentre il sabato e la domenica già da quando si trovava in via Gandini, funziona l' ambulatorio dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Quindi in realtà pur nella sua novità, il servizio delle 21-24 aperto ogni sera rappresenta un ampliamento ed una continuità di quanto fino ad oggi previsto fin dal 2006, da una legge regionale.
« I medici della Guardia medica - prosegue la dottoressa Antonietti - non possono aprire la porta in orario serale e notturno, ma di fronte ad un'urgenza, oppure ad uno studente universitario fuori sede senza il suo medico che si trovasse in difficoltà, o ad altri casi molto particolari, non si sono mai tirati indietro. Adesso invece con questa apertura penso sia importante per gli utenti sapere che hanno un medico disponibile, oltre ai tre della Guardia medica che sono però indipendenti da noi».
Diciamo che l'ambulatorio di continuità assistenziale fa un po' da filtro fra le piccole e le grandi necessità.
Lunedì sera il primo paziente ad usufruire del servizio è stato un signore che aspettava in sala d'aspetto molto tempo prima dell'apertura dell'ambulatorio; il suo problema era il pensionamento del suo medico di base, cosa che poteva benissimo affrontare recandosi all'apposito ufficio del Cup; come gli ha spiegato la dottoressa che non ha questi compiti ma quello essenzialmente di visitare e di decidere come procedere secondo la gravità del caso o solamente dando qualche consiglio. La prima serata è stata tutto sommato tranquilla, ma proprio il silenzio della sala d'aspetto e dei corridoi deserti dell'ospedale hanno un po' impensierito la dottoressa, nonostante sapesse della presenza della guardia giurata all'ingresso dell'ex pronto soccorso da cui si deve necessariamente accedere per entrare. Poi una serie di cartelli indica il percorso da fare lungo il corridoio prendendo a destra fino alla sala dove si trovano vari ambulatori; qui in una sala d'aspetto ampia, accogliente e luminosa c'è l'ambulatorio di continuità assistenziale.
Margherita Goberti
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