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Igor giocava a Dragonball E per amico il Tamagotchi

Igor giocava a Dragonball E per amico il Tamagotchi

Spuntano gli oggetti del killer nei covi spagnoli. E un’agenda con nomi e telefoni Partono da qui le nuove indagini su chi lo ha aiutato a scappare dal Ferrarese 

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Nomi, indirizzi, numeri di telefono e appunti nervosi su un’agenda ritrovata in uno dei suoi covi, in Spagna, nella regione dell’Aragona, tra Teruel e Alcaniz. Ma soprattutto cartine di Italia, Spagna ed Europa nelle quali gli inquirenti avrebbero trovato indicazioni e informazioni utili per ricostruire il tragitto di Igor, in fuga dal Ferrarese, prima in mezza Europa e poi in Spagna. Tutto materiale spuntato dai covi di Igor, una serie infinita di oggetti - tra cui le carta da gioco di Dragonball e un Tamagotchi, l'amico elettronico che un tempo impazzava e oggi probabilmente rimasto a far compagnia soltanto a lui, Igor /Norbert Feher.

Tutti questi oggetti sono al centro di una nuova indagine, la cui acquisizione è stata richiesta per rogatoria dalla la Procura di Bologna, che verrà presentata al tribunale di Alcaniz dal pm Marco Forte. Tutto materiale che servirà, compresi i nomi dei possibili fiancheggiatori, per capire come ' Igor' sia fuggito dall'Italia dopo i due omicidi di un anno fa, aprile 2017, se e da chi sia stato aiutato e come sia arrivato in Aragona, dove a dicembre è stato arrestato, dopo altri tre omicidi. La rogatoria su atti depositati davanti al giudice spagnolo non rallenterà i tempi della chiusura dell’inchiesta, poichè entro aprile, la procura di Bologna vorrebbe chiudere con giudizio immediato o la richiesta di rinvio a giudizio in udienza preliminare. Nel giro di una settimana, invece, sono attesi gli esiti dell'analisi del Ros sul materiale informatico sequestrato in Spagna, contenuto nei tablet, chiavetta Usb, cellulare recuperati nel dicembre scorso dopo l’arresto. Richieste tecniche presentate ai magistrati spagnoli dopo il viaggio degli inquirenti italiani in Spagna della scorsa settimana, dove, oltre all'interrogatorio di Feher, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ci sono stati incontri ritenuti molto utili con i colleghi della Guardia Civil. Si è infatti appreso dell'esistenza di oggetti che fino ad ora non erano stati acquisiti al fascicolo della procura. Il materiale è stato sequestrato sul furgone che il serbo aveva utilizzato per fuggire, ma anche nei covi dove si rifugiava nell'area desolata scelta per nascondersi e dove è spuntato dopo otto mesi di latitanza: un'area poco abitata, con canali, canneti e boscaglia che ha diverse caratteristiche comuni con la Bassa Ferrarese e Bolognese dove Igor si rintanò da cui fece perdere le proprie tracce ormai un anno fa. Tra i tanti oggetti repertati contenuti in ben quattro zaini, usati da Igor, c'erano abiti, lanterne, coltellini, ago e filo, pistole, una stazione meteorologica portatile, un minigeneratore, una telecamera GoPro, un machete, liquido antizanzare, fornelletto da campo e cibo in scatola. E oggetti religiosi: crocifisso, rosario e una Bibbia in italiano.

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