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controlli della polizia sugli stranieri 

In camper per Ferrara ma doveva scontare 4 anni di pena

In camper per Ferrara ma doveva scontare 4 anni di pena

Controlli a tappeto della Polizia in città, in questi ultimi giorni contro immigrazione clandestina e droga in zona Gad e centro città: 38 le persone identificate, 17 gli stranieri 22 auto...

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Controlli a tappeto della Polizia in città, in questi ultimi giorni contro immigrazione clandestina e droga in zona Gad e centro città: 38 le persone identificate, 17 gli stranieri 22 auto controllate. Durante questi servizi, la polizia ha intercettato un auto sospetta, una Seat Ibiza, in via Modena che viaggiava verso la Stazione ferroviaria e le pattuglie la inseguivano bloccandola in via IV Novembre con un camper, che si era unito all’Ibiza.

A bordo dell’auto c’era una donna di 24 anni in avanzato stato di gravidanza. Dal camper scendeva un croato ed alcuni minorenni. I mezzi erano in regola, non la ragazza croata e con precedenti per reati contro il patrimonio: aveva a suo carico un provvedimento del Tribunale di Vicenza, una custodia cautelare in istituto “a custodia attenuata”. Così la donna veniva arrestata e poi accompagnata in carcere a Venezia: la donna, J. S. deve scontare 4 anni, 2 mesi e 22 giorni di reclusione, da cumulare con altra pena di 1 anno e 2 mesi di arresto per reati contro il patrimonio commessi anche da minorenne in Umbria e Veneto.

Quello dei controlli sugli stranieri è un servizio che ha visto l’Ufficio Immigrazione, dal 1 gennaio di quest’anno adottare provvedimenti contro 61 cittadini extracomunitari colpiti da espulsione, 43 con ordini del Questore, 6 gli accompagnamenti ai Centri permanenza rimpatri (Cpr) e 15 gli accompagnamenti alla Frontiera. Mentre la Squadra mobile in questa settimana corrente ha iniziato controlli su atti persecutori, per cui sono in corso indagini o già concluse.

Durante questa attività la Squadra mobile ha arrestato un ferrarese di 29 anni che aveva a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per pena di 3 anni e 9 mesi, per atti persecutori commessi in Ferrara e Copparo tra gli anni 2014 e 2015.



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