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Terrorismo, è un docente il ferrarese indagato per contatti con il "maestro" di martiri

Dopo l'arresto del 59enne inneggiante all'Isis - di origini egiziane, ma sposato con una donna italiana - il procuratore di Bari Giuseppe Volpe ha sottolineato la pericolosità del soggetto, soprattutto per le conseguenze delle sue lezioni sui bambini: "Più che vedere ascoltavano i messaggi e gli insegnamenti, venivano educati alla lotta contro i miscredenti". Perciò i minori saranno segnalati alla procura, perché vengano presi provvedimenti "per verificare le loro condizioni psicologiche e avviare un percorso di acquisizione dell'equilibrio mentale".
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Dopo l'arresto del 59enne inneggiante all'Isis - di origini egiziane, ma sposato con una donna italiana - il procuratore di Bari Giuseppe Volpe ha sottolineato la pericolosità del soggetto, soprattutto per le conseguenze delle sue lezioni sui bambini: "Più che vedere ascoltavano i messaggi e gli insegnamenti, venivano educati alla lotta contro i miscredenti". Perciò i minori saranno segnalati alla procura, perché vengano presi provvedimenti "per verificare le loro condizioni psicologiche e avviare un percorso di acquisizione dell'equilibrio mentale".

La Questura ha sequestrato materiale informatico: l'accusa per l'uomo è partecipazione ad associazione terroristica

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FERRARA. E' un parente dell'egiziano arrestato a Foggia, con il quale aveva contatti, il ferrarese sottoposto a indagine per partecipazione ad associazione terroristica. Si tratta di un docente italiano, originario di Foggia ma residente da anni nel Ferrarese dove insegna, in un istituto comprensivo a bambini di età fra i 6 e i 12 anni, che risulta parente della moglie del 59enne egiziano; è sposato con figli. A casa dell'uomo, nella notte tra il 26 e il 27 marzo è stata eseguita una perquisizione che ha portato al sequestro di supporti informatici e materiali vari ora al vaglio degli inquirenti. Per questo motivo il reato, articolo 270 bis 1 e 2 comma del codice penale, è aggravato dall'uso di mezzi informatici. Le indagini sono ancora in corso, specifica la Questura che collabora con la Procura distrettuale di Bari, la Digos di Bari e di Foggia e la Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

L'indagine finalizzata al contrasto del terrorismo internazionale di matrice islamica riconducibile all'Isis ha portato in carcere Mohy Eldin Mostafa Omer Abdei Rahman cittadino italiano di origine egiziana, 59 anni, presidente dell'associazione cultura Al Dawa, e faceva lezione di religione ai bambini: in realtà indottrinava i piccoli sul martirio, mostrando loro teste sgozzate, racconti di odio e violenza, istruzioni per fabbricare armi e bombe.

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