Ai bimbi diceva «morite per il Profeta»
BARI - In carcere ha incontrato il suo legale, dichiarandosi assolutamente innocente. E’ in cella da lunedì Abdel Rahmanperchè - sostiene l’accusa - avrebbe indottrinato i suoi giovani studenti, tra...
BARI - In carcere ha incontrato il suo legale, dichiarandosi assolutamente innocente. E’ in cella da lunedì Abdel Rahman
perchè - sostiene l’accusa - avrebbe indottrinato i suoi giovani studenti, tra cui tantissimi bambini a non avere contatto coi cristiani, non festeggiare con loro e non credere alle loro parole di fratellanza. Anzi.
Nelle lezioni del 3 e 4 febbraio scorso avrebbe tenuto una serie di lezioni ai bambini e in italiano avrebbe spiegato loro il racconto della «battaglia di Badr», argomento della Sura 8 del Corano, il cosiddetto «Bottino di guerra»: spiegandolo avrebbe incitato i bambini a difendere e morire per il Profeta. Lo stesso Profeta - la teoria della guerra santa - che promette il paradiso a chi combatte per lui contro i miscredenti. Per gli inquirenti si tratta di discorsi rivolti a ragazzini e adulti che frequentavano la moschea a Foggia che sarebbero finalizzati all’indottrinamento alla Jihad.
Nel corso di altre lezioni, 10 e 11 febbraio, Rahman definiva i cristiani italiani come incapaci di essere felici perchè miscredenti: «dire grazie a Dio è una parola troppo difficile per loro perchè non sono mai contenti... cioè non dico dei pagani ma miscredenti».
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