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Archivio, sarà recuperato il 95% dei documenti

Archivio, sarà recuperato il 95% dei documenti

Il patrimonio situato all'interno del Castello danneggiato dal sisma, sarà salvato

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POGGIO RENATICO. Ieri in municipio è stato fatto il punto sulla situazione del trasloco e recupero dell'archivio storico del Comune che si trova all'interno di castello Lambertini fortemente danneggiato dal sisma. Con la Soprintendenza Archivistica, che controlla ogni movimento, l'amministrazione comunale ha assegnato il recupero a una ditta specializzata che è già al lavoro, da inizio gennaio, con tre persone dotate di mascherina e occhiali antipolvere e stanno recuperando, pulendo e spolverando, in modo meticoloso, ogni documento cartaceo. Un lavoro certosino e di grossa portata (l'archivio storico parte dal 1801) che viene svolto in condizioni disagevoli visto che si opera in un edificio pieno di detriti e polvere in quanto, pur se messo in sicurezza, porta ancora i segni del terremoto.

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«Tutti i documenti - spiega Gianni Rizzioli capo dell'ufficio tecnico - verranno recuperati, spolverati, puliti e catalogati prima di inserirli in scatole che poi verranno inviate a Vignola dove resteranno, provvisoriamente, a palazzo Galassini in attesa che venga realizzato il nuovo archivio. Saranno recuperati anche tutti quei documenti che fanno parte dell'archivio e che, al momento del sisma, erano in qualche ufficio. Contiamo di recuperare il 95% dei documenti perché, sicuramente, qualcuno sarà destinato talmente mal ridotto da essere destinato al macero. Lo faremo però solo dopo che la soprintendenza archivistica lo avrà visionato e ci darà l'autorizzazione per lo smaltimento». Quando pensate di concludere questa prima fase di recupero, inscatolamento e trasporto nel deposito provvisorio? E quale sarà il costo? «L'obiettivo - conclude Rizzioli - è quello di finire a metà autunno. Per dare una dimensione del lavoro, a operazione conclusa tutti i faldoni, messi in fila, copriranno una distanza di 1300 metri lineari. Il costo di tutta l'operazione, compreso il trasporto, è di 118.000 euro coperti dalla Regione».

Il nuovo stabile, adibito ad archivio, sorgerà tra la scuola media e il parco urbano con un volume di 800 metri quadri, il doppio rispetto all'esistente, e i lavori inizieranno entro l'anno per un costo di 900.000 euro. «Nel nuovo archivio - ha ricordato il sindaco Daniele Garuti - ci sarà anche una sala adibita a lettura e consultazione dei documenti. Questo perché sono tanti, anche i poggesi, che consultano il nostro archivio. Per come sarà la sistemazione definitiva dell'archivio abbiamo avuto anche l'apprezzamento da parte della soprintendenza Archivistica». L'obiettivo è quello di mettere a disposizione il nuovo archivio per l'estate del 2020.

Giuliano Barbieri
 

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