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Due precedenti in provincia I casi di Hidri e Hanachi

Due precedenti in provincia I casi di Hidri e Hanachi

FERRARA. Il recente attentato nel sud della Francia ha seminato nuovi timori sulla possibilità che la mano del terrorismo internazionale possa colpire anche a in Italia. Arresti, ricerche di...

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FERRARA. Il recente attentato nel sud della Francia ha seminato nuovi timori sulla possibilità che la mano del terrorismo internazionale possa colpire anche a in Italia. Arresti, ricerche di sospettati e perquisizioni eseguiti in altre città hanno fatto alzare di nuovo l’asticella dell’allarme in tutto il Paese, Ferrara compresa. Ma le indagini sul terrorismo internazionale hanno già toccato la città estense almeno in altri due casi. A motivarle il ruolo attribuito a due cittadini stranieri finiti al centro di altrettante inchieste: Sajmir Hidri e Anis Hanachi. Il primo nell’agosto 2016 venne espulso dall’Italia su decisione del ministro di allora, Angelino Alfano, in seguito ai risultati delle indagini eseguiti dalla Digos cittadina: per Sajmir, 34 anni, ingegnere e imprenditore titolare della società Alba Costruzioni, di Vigarano Mainarda, l’espulsione venne attuata in via preventiva, per il pericolo della sua radicalizzazione religiosa. Hidri era sospettato dalla Digos di Ferrara di aver imboccato la strada del fanatismo religioso (sono ancora pendenti due procedimenti, uno penale - il pm ha chiesto l’archiviazione - e uno davanti al Tar). Anis Hanachi, invece, fu arrestato il 7 ottobre 2017 per terrorismo internazionale e complicità nel duplice omicidio avvenuto a Marsiglia l’1 ottobre dello scorso anno ad opera del fratello Ahmad, che accoltellò a morte due ragazze di 17 e 21 anni. Anis si trovava in città ospite di amici in una casa della zona di Foro Boario ed è stato estradato in Francia.

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