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Fumata nera sul presidente Ferrara e Ravenna distanti

Fumata nera sul presidente Ferrara e Ravenna distanti

In alto mare gli accordi per i nuovi organismi dopo l’incontro delle associazioni In bilico la candidatura di Guberti, ieri assente. Prossimo vertice dopo Pasqua

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Che le posizioni fossero distanti e divergenti la cosa era nota, ma si pensava che con l’improrogabile scadenza del 10 aprile per formare i nuovi organismi, le posizioni si smussassero, con tentativi di accordo. La situazione invece per quanto riguarda la futura composizione della nuova Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna è ancora in alto mare, anzi per certi versi appare più ingarbugliata di prima. Mentre infatti otto su dieci associazioni ferraresi hanno ribadito ieri la loro contrarietà alla candidature alla presidenza del direttore dell’Ascom di Ravenna, Giorgio Guberti, perché non imprenditore, anche la pattuglia romagnola ha fatto vedere una situazione non così compatta come si pensava. Confindustria Ravenna infatti ha fatto capire che occorrerebbe avere un maggiore convergenza sulla figura del presidente, lanciando un segnale che comunque dovrà essere meglio recepito nel corso del prossimo incontro fissato dopo Pasqua. Ieri infatti le oltre quattro ore di riunione tra le rappresentanze delle categorie imprenditoriali ferraresi e ravennati si sono concluse con una fumata nera.

Da una parte la pattuglia ferrarese maggioritaria con la Cna, con la delega anche di Confartigianato (era infatti assente Vancini), oltre all’appoggio di Confindustria, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Confcooperative, Legacoop, ha ribadito la necessità di puntare su un’altra candidatura alla presidenza, più condivisa. Sono rimaste ferme sulle loro posizioni già assunte nei mesi scorsi Confesercenti e Ascom Confcommercio di Ferrara che hanno sempre sostenuto al candidatura del ravennate Guberti, che tra l’altro ieri era assente.

In questi giorni che separano il prossimo incontro sono previsti dei contatti ufficiosi tra le varie categorie dei due territori in modo da trovare la quadra. Il tempo per arrivare alla composizione della giunta e del nuovo consiglio stringe.

E mentre c’è un sostanziale accordo sulla composizione numerica della giunta 4 membri per Ferrara e 4 per Ravenna, altrettanto non si può dire per la composizione del consiglio dove i ravennati spingono per avere 17 consiglieri contro i 13 da assegnare alle categorie di Ferrara, mentre i ferraresi sono per assegnare 16 seggi a Ravenna e 14 a Ferrara. Anche su questo si andrà a discutere per una trattativa che sembra particolarmente articolata e nella quale Ravenna pare di capire voglia far pesare la sua forza in termini numerici di aziende.

Insomma una vigilia di nozze molto movimentata tra Ferrara e Ravenna. (g.p.z.)

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