Giro in A13 con pedaggio una partita da un milione
La deviazione in autostrada costa caro, senza considerare le spese di carburante. Autostrade non fa sconti. L’ipotesi che intervengano lo Stato o le Regioni
FERRARA. La società “Autostrade” ha risposto picche alla richiesta di esenzione del pedaggio autostradale tra i caselli di Ferrara Nord e Occhiobello (e viceversa) durante l’emergenza di viabilità per la chiusura del ponte sul Po sulla statale 16 il prossimo maggio. Una risposta che ha spiazzato non poco le istituzioni che confidavano in un provvedimento finalizzato a togliere il pedaggio agli utenti che solitamente usano il ponte sulla statale, ovvero solamente nel tratto tra i due caselli confinanti sul Po.
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A questo punto, se non interverranno enti (Stato, Regioni Veneto o Emilia) o società (Anas) in grado di sobbarcarsi la spesa per rimborsare l’eventuale concessione dell’esenzione, si calcola che gli automobilisti dovranno sborsare complessivamente un milione di euro. Se si considera che circa 20mila automezzi transitano quotidianamente dagli opposti sensi di marcia sul ponte della statale 16 si può pensare che una buona percentuale, superiore sicuramente alla metà, dovrà giocoforza prendere l’autostrada A13 per attraversare il Po, si può calcolare una cifra di pedaggio autostradale di circa un milione di euro solo per il tratto Ferrara Nord-Occhiobello. La cifra, ovviamente di sola andata è di 0,60 euro per un pedaggio calcolato su auto, moto e 2 assi. Si sale a 0,80 euro per i 3 assi, pedaggio che poi sale a 1,20 euro per i 4 assi, fino a un massimo di 1,40 euro per il passaggio del mezzi con 5 o più assi. Considerando un emergenza che al momento è quantificata in quattro mesi bisogna moltiplicare il pedaggio per circa 120 giorni. Alcuni automobilisti ovviamente prenderanno le contromisure, dipende anche dal tempo a disposizione per gli spostamenti. Quelli che da Ferrara devono recarsi a Rovigo o nella bassa polesana possono percorrere il ponte sul Po tra Ro e Polesella, stessa cosa vale per chi da Rovigo deve recarsi a Ferrara o nel basso ferrarese. Altri che devono andare verso il mantovano o il Veneto occidentale se non vogliono prendere l’autostrada, possono sempre utilizzare il ponte sul Po tra Stellata e Ficarolo.
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La grande maggioranza dei flussi di transito tra Pontelagoscuro e Santa Maria, passa per le direttrici da Ferrara verso i comuni confinanti (Occhiobello, Stienta, Fiesso Umbertiano) e viceversa. Per loro prendere i ponti stradali alternativi che distano dai 10 ai 20 chilometri dal ponte sulla statale che verrà chiuso, vuole dire percorrere molti più chilometri e risulta quindi più conveniente prendere l’autostrada perché il costo del pedaggio alla fine risulta inferiore a quello del carburante consumato per effettuare un giro più lungo. Come si vede, il tutto porta ad un aggravio di spesa per gli automobilista che deriva dalla chiusura del ponte, sperando anche che i tempi tecnici per la ristrutturazione non lievitino di qualche mese.
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