La Nuova Ferrara

Ferrara

approvato dal cda il bilancio 2017 

Hera firma assegno da 2,6 milioni

I Comuni ferraresi vanno all’incasso, al capoluogo la parte del leone

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I Comuni del Ferrarese incasseranno un assegno di oltre 2,6 milioni dall’investimento in Hera. La multiutility ambientale ha infatti definito, nell’ambito del bilancio 2017 approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione, una proposta di dividendo di 9,5 centesimi per azione, in lieve crescita rispetto ai 9 dell’anno scorso, che si tradurrà, una volta ottenuto il via libera da parte dell’assemblea dei soci, il 26 aprile, in un flusso di cassa per i Comuni che hanno mantenuto una partecipazione. Su di tutti Ferrara che detiene la gran parte della quota rimasta in mano ai ferraresi, attraverso la Holding Ferrara Servizi. Si tratta di oltre 24 milioni di azioni pari all’1,63%, che da sola vale 2,3 milioni di euro di dividendi. Palazzo Municipale ha poi mantenuto direttamente un’altra piccola quota azionaria che porterà in cassa altri 124.510,8 euro. Il resto del maxi-assegno è diviso tra gli altri Comuni: nel complesso gli investitori istituzionali ferraresi detengono l’1,86% delle azioni Hera, dato al 31 dicembre 2016.

Il dividendo deriva dall’aumento dell’utile netto, in realtà con una dinamica molto più consistente (+21,1%), a quota 266,8 milioni, derivato da un fatturato di 6.136,9 milioni (+10,3%) e un Mol in crescita a sfiorare il miliardo di euro. Sono in crescita tutte le aree di business, con particolare riferimento alle attività a libero mercato come energia elettrica e ambiente, mentre la base clienti è arrivata a 2,4 milioni graziena anche alle acquisizioni (Aliplast e Teseco). L’area ciclo idrico integrato, che comprende acquedotto, fognatura e depurazione, segna un margine operativo lordo in crescita ridotta.

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