L’ipotesi moschea tramonta sul nascere
Consandolo, nessuna richiesta per il cambio di destinazione d’uso del magazzino agricolo
CONSANDOLO. «A oggi non abbiamo richieste per il cambio di destinazione d’uso del frigorifero di Consandolo e inoltre, gli strumenti urbanistici in nostro possesso non sono compatibili per questa eventuale richiesta. Aggiungo che il piano operativo comunale(Poc) è scaduto e neanche il piano urbanistico generale che lo sostituirà, comprende che in futuro si possa fare questo cambio d’uso».
Con questa dichiarazione dell’assessore all’urbanistica Sauro Borea, spegne sul nascere l’ipotesi che a Consandolo, possa insediarsi una moschea o un centro culturale e ricreativo islamico. La questione è nata martedì sera in consiglio comunale quando il consigliere Umberto Buzzoni(Pd), esternando la preoccupazione della gente di Consandolo, ha interrogato il sindaco Antonio Fiorentini e l’assessore Sauro Borea per sapere se era possibile che l’immobile di via Provinciale, nel centro del paese, che era adibito alla lavorazione e conservazione di prodotti ortofrutticoli, potesse diventare una moschea.
Dopo la risposta tecnica, necessita anche sapere che cosa ne pensa il partito di maggioranza. «Immagino non dipendi da me - afferma Leonardo Fiorentini, segretario del Pd argentano - una simile variazione d’uso e che non sia possibile: basterebbe pensare alla difficoltà che ha chi vuole cambiare tipologia di attività produttiva dando peraltro lavoro. Se il tema, invece, è di ordine culturale - prosegue -, dovremmo considerare una cosa differente; che rispetto a chi ritiene che l’integrazione passi per libertà indiscriminata e generiche, o dal lato opposto, per qualunque forma di chiusura, ritengo, che i temi culturali non vanno affrontati in questo modo, ma con un approccio laico lungo e profondo. Pertanto - conclude -, una eventuale moschea a Consandolo creerebbe, oggi, solo un isolamento reciproco».
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