«Preoccupati per i silenzi dell’Anas»
Occhiobello, documento votato all’unanimità in consiglio comunale: A13 gratis, senso unico alternato e più treni
Il tema dei lavori al ponte sul Po è stato al centro della riunione del Consiglio comunale di Occhiobello di ieri sera. A fare il punto l’assessore con delega ai Lavori Pubblici Davide Valentini che ha annunciato la novità di giornata: «È avvenuta la convocazione di un incontro, il 12 aprile, nella sede della societa Autostrade a Casalecchio di Reno a cui prenderanno parte il Comune di Ferrara, il Comune di Occhiobello, la Regione Emilia Romagna, la Regione Veneto. Il nostro auspicio è quello che si possano fare i lavori con la modalità del senso unico alternato, speriamo che si possa avere una modalità dei lavori su tre turni anche con quello di notte. E serve un intervento sul pedaggio autostradale che non può pesare sui cittadini».
A seguire ha parlato il primo cittadino di Occhiobello Daniele Chiarioni: «In una prima fase Anas parlava di tre mesi-tre mesi e mezzo, poi sono aumentati i mesi. Stiamo insistendo con Anas, parlando anche a mezzo stampa cercando i media, viste le mancate risposte. Non è possibile essere trattati come dei “sudditi” e non avere elementi di certezza su tempi, tranne un generico dopo il 18 maggio, e modalità. Sia in ipotesi di chiusura totale che di senso unico alternato c’è un problema mezzi pesanti e pubblici, se anche si lavora su una corsia ma con il new jersey per questioni di sagoma e larghezza non passerebbe questo tipo trasporto. Abbiamo chiesto poi che sia garantito un collegamento ciclo-pedonale, abbiamo un collegamento importante Santa Maria Maddalena-Pontelagoscuro che va mantenuto durante i lavori. Con i ciclomotori la vedo difficile ma con le bici mi auguro che sarà possibile con una passerella in tutta sicurezza. Abbiamo poi chiesto alla Regione Emilia Romagna un intervento su Trenitalia sui treni regionali veloci, abbiamo chiesto che si fermino a Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro. Siamo in attesa di avere risposte chiare da Anas e ministero, a Anas va addebitata la colpa di non avere mai fatto nei decenni lavori, se fatti non ci saremmo mai trovati in questa situazione. A questo punto in questa occasione dobbiamo però anche approfittare della situazione per spingere per avere anche un ponte più moderno”. Al termine della seduta è stato approvato all’unanimità, 13 sì su 13 presenti, dal Consiglio un documento che “esprime preoccupazione per la situazione chiedendo che Anas e ministero delle infrastrutture facciano chiarezza su modalità e tempi dei lavori, che l'interruzione del traffico sia la più limitata possibile, che si facciano i lavori privilegiando una corsia di marcia per volta, che si preveda un percorso ciclo pedonale e che i costi del pedaggio tra Ferrara Nord e Occhiobello per la durata dei lavori non ricadano sui cittadini».
Andrea Tebaldi
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