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Genari: la Sacca vera ricchezza dobbiamo preservarla al meglio

Genari: la Sacca vera ricchezza dobbiamo preservarla al meglio

Massimo Genari presidente del Consorzio pescatori di Goro (Copego) - realtà imprenditoriale che complessivamente conta 565 soci, per lo più pescatori di piccole aziende, che conferiscono nel più...

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Massimo Genari presidente del Consorzio pescatori di Goro (Copego) - realtà imprenditoriale che complessivamente conta 565 soci, per lo più pescatori di piccole aziende, che conferiscono nel più grande consorzio d’Italia della pesca, appartenente a LegaCoop - fa il punto della situazione economica di Goro. Emerge come la tutela la salvaguardia della Sacca, vera miniera del benessere, sia la chiave per sviluppare il settore strategico della pesca e dell’acquacoltura e di tutto il territorio gorese

«Sicuramente nel 2017 - dichiara il presidente Genari - c’è stata un ripresa dell’economia dovuta soprattutto al buon momento della pesca, visto che il reddito degli abitanti proviene per quasi il 90% dell’acquacoltura. Grazie a i lavori che sono stati fatti di manutenzione della Sacca di Goro, è stato migliorato l’habitat e abbiamo avuto una ripresa della produzione. Diciamo che comunque il 2018 sta continuando sulla scia dell’anno precedente, e questo è confortante. Logicamente essendo la pesca, l’attività principale e il motore trainante dell’economia, se gira bene il settore, lo sviluppo si trasmette anche su tutta l’economia del territorio. Ad esempio sono stati aperti tre pubblici esserci nell’ultimo anno, segno che anche il commercio è riuscito a resistere al la crisi».

Tra i dati positivi c’è anche l’aumento delle imprese femminili, con sempre più donne che si dedicano soprattutto alla pesca, fenomeno molto limitato invece alla fine degli anni Ottanta quando era cominciata la pratica organizzata dell’acquacoltura.

«Siamo vincolati anche alla natura - osserva il presidente del Copego - ci sono periodi di alti e bassi che condizionano la produzione, dopo la pesante crisi del 2015 siamo passati ad un positivo 2017, ma in questo caso è stato provvidenziale il lavoro di dragaggio ripetuto svolto nella Sacca che non accadeva da una decina d’anni. Tenere mantenuta la Sacca e quindi dare salubrità nell’ambiente dove nasce e vive il nostro prodotto è fondamentale per le tante aziende che operano nella pesca. Il segreto per andare meglio nel nostro settore è anche l’unità di intenti tra le varie cooperative e gli operatori della pesca in termini di lavoro, rapporti e commercializzazione».

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