Osservatorio rifiuti regole da definire
Pubblicata la versione definitiva del Regolamento rifiuti, ecco avviato anche l’iter la costituire l’Osservatorio rifiuti con le categoria economiche e le forze sociali. La tappa preliminare è...
Pubblicata la versione definitiva del Regolamento rifiuti, ecco avviato anche l’iter la costituire l’Osservatorio rifiuti con le categoria economiche e le forze sociali. La tappa preliminare è fissata per mercoledì 4 aprile con l’incontro tra l’assessore Caterina Ferri e le associazioni di categoria (Confesercenti, Ascom, Confartigianato e Cna) per definire il disciplinare tecnico dell’Osservatorio, in sostanza gli argomenti del quale si potrà occupare e la “governance”. La costituzione a questo punto slitterà a ridosso della scadenza indicata nel Regolamento, che impone il varo entro 30 giorni dalla sua approvazione. L’aspetto più controverso, cioè la composizione dell’Osservatorio, è in realtà già scolpito nella versione definitiva del Regolamento, che indica «consiglieri comunali (non si fa menzione di delegati, ndr), rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali». Potrebbero essere invitati in sedute specifiche comitati come quello di via Carlo Mayr e piazza Verdi, a differenza del “Mi rifiuto” che sta facendo resistenza all’introduzione del sistema calotte. Il perimetro dell’intervento è invece da definire, le associazioni di categoria premono per introdurre la questione dell’introduzione graduale della tariffa variabile, con l’esclusione dei primi mesi di calotte.
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