Sversamento di gasolio nel canale di Burana
Bondeno, scattate le misure anti inquinamento, intervento dei vigili del fuoco La chiazza oleosa proveniva da uno scarico fognario nel quartiere Belfiore
BONDENO. Erano da poco passate le 20 di mercoledì sera, quando alcuni cittadini che risiedono nella zona di via Giacomo Leopardi hanno avvertito un forte odore di idrocarburi, scorgendo dai piani più alti di una palazzina anche una vistosa macchia oleosa che si allungava dallo scolo Poretto, in direzione del canale di Burana. I primi ad accorrere sul posto sono stati i vigili del fuoco volontari di Bondeno, inviati dalla centrale operativa di Ferrara, allo scopo di verificare l’accaduto. Sul luogo è arrivato anche il sindaco Fabio Bergamini, immediatamente avvertito di quanto stava succedendo. Dai controlli eseguiti da parte degli stessi vigili del fuoco volontari, si è accertato come il grosso della chiazza oleosa provenisse da un ponticello, situato nel quartiere Belfiore, in fondo a via XX Settembre sulla strada che conduce a Scortichino a breve distanza dal cartello segnaletico che indica la località di Bondeno. La macchia di gasolio è stata ricondotta ad uno scarico fognario, più precisamente ad un’abitazione privata situata nelle vicinanze nella quale è presente una vecchia cisterna di gasolio. Anche se al momento non è dato sapere di più, visto che sono in corso le indagini dei carabinieri forestali, i quali stanno cercando di ricostruire con esattezza l’accaduto. Ad ogni modo, «la sinergia attivatasi immediatamente tra le forze intervenute – ha commentato il sindaco Fabio Bergamini – dimostrano l’efficacia dell’azione di contenimento di una situazione potenzialmente molto pericolosa. Ciascuna delle componenti in campo – i vigili del fuoco volontari, che hanno tamponato la chiazza; l’Arpae che ha compiuto i prelievi e i carabinieri forestali, che stanno svolgendo le indagini – è intervenuta celermente, contenendo fortemente i rischi per l’ambiente». I vigili del fuoco volontari, nello specifico, hanno circoscritto il versamento di gasolio, con barriere galleggianti, per poi recuperare gran parte degli idrocarburi mediante pannicoli assorbenti, che andranno in seguito smaltiti come rifiuto speciale. Assieme all’Arpae (chiamata sul posto dai carabinieri) è intervenuto anche un responsabile del Consorzio di Bonifica di Burana che ha provveduto a bloccare la chiusa che porta l’acqua del canale verso Ferrara. Questo per accertare se vi fosse, all’altezza della Botte Napoleonica vicina al fiume Panaro, un addensamento di materiali inquinanti. Dopo una riunione svoltasi nel pomeriggio di ieri si è quindi deciso di riaprire il flusso regolare del canale, attorno alle ore 15. Nel frattempo, sono in corso le opportune indagini che dovranno accertare in seguito le responsabilità dell’inquinamento ambientale.
Solamente al termine delle indagini si potrà avere un quadro più preciso e quindi accertare con esattezza le responsabilità e verificare se vi è stato uno sversamento accidentale oppure intenzionale e solamente in seguito stabilire, per chi ha causato il danno ambientale quali sanzioni cominare . Il pronto intervento delle varie forze entrate in campo ha permesso di fronteggiare tempestivamente l’emergenza e di evitare guai peggiori dal punto di vista ambientale.
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