Duro scontro sul sociale
Cento. Sulla gestione associata dei servizi il Pd accusa Toselli ed esce dall’aula
CENTO. La convenzione tra i cCmuni di Cento, Terre del Reno, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico e Bondeno (in parte) per la gestione associata dei servizi socio-assistenziali 2018-2020, accende il consiglio. Ma non solo, anche la convocazione urgente della seduta, la mancanza di dibattito costruttivo e il silenzio della maggioranza in aula, hanno sollevato le proteste del gruppo del Partito democratico e di quello di Libertà per Cento.
«Un’urgenza immotivata – ha aperto il capogruppo del Partito democratico, Piero Lodi - derivata dal fatto che tra poco è il 31 di marzo, termine entro il quale è obbligatorio prendere atto delle tariffe rifiuti in consiglio comunale. Così anche quest’anno il consiglio comunale non avrà nessuna possibilità di confrontarsi sulle tariffe dei rifiuti. Una seduta, pagata dai Centesi, ma del tutto inutile se non dal punto di vista solo formale».
Per questo, ha esordito il capogruppo del Partito democratico, «come segno di protesta per questa ennesima mancanza di rispetto ai danni dell'assemblea comunale e della Città, pur partecipando alla discussione, non parteciperemo al voto, e chiederemo di avviare l’iter necessario per la rinuncia del gettone di presenza per non rendere ulteriormente salato il conto che i centesi - ha aggiunto Piero Lodi - debbono pagare per l'assoluta mancanza di capacità organizzativa e gestionale dell'attuale amministrazione comunale».
Sulla gestione associata dei servizi socio assistenziali, di ieri e di oggi, è quindi stato scontro acceso tra maggioranza e opposizione, tra l’ex sindaco Lodi e il sindaco Fabrizio Toselli, ex primo cittadino di Sant’Agostino.
Al centro del dibattito, un settore importante, che assorbe sette milioni di euro del bilancio del Comune di Cento, e un rinnovo triennale della convenzione che prevede l’impegno preciso da parte dei Comuni di Terre del Reno, Vigarano Mainarda e Poggio Renatico di assunzione di tre nuovi assistenti sociali.
Si va così a riequilibrare e responsabilizzare i Comuni, anche con la riparametrazione dei costi che è prevista. Ma non solo. Lodi ha puntato il dito contro la «posizione “alla carta” di Bondeno» e le prospettive future per andare oltre alla proroga legata all’associazione intercomunale Alto Ferrarese.
«Per procedere verso l’Unione – ha replicato Toselli - occorre che tutti i Comuni ci credano. Con gli altri sindaci, ci siamo presi alcuni mesi per rifletterci, e decidere. Chi non ci crede, lo metterà per iscritto. Se non ci sarà l’accordo, abbandoneremo l’idea. In ogni caso - ha aggiunto il sindaco di Cento -, procediamo con la Convenzione e nuove assunzioni, per dare continuità e forza al servizio».
Beatrice Barberini
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