In bicicletta o via fiume per una mobilità “verde”
Bondeno entra nel progetto Metropoli: obiettivo una migliore qualità della vita Il trasporto sarà a chiamata utilizzando imbarcazioni e mezzi pubblici elettrici
BONDENO. Bondeno entra nel progetto Metropoli, per quel che riguarda la mobilità sostenibile e, indirettamente, il turismo. «È una visione che ha come comune denominatore la mobilità sostenibile, in un’idea che coinvolge tutta la provincia e non solo la città. L’idea è di allargare fino a Comacchio e ad ovest, fino a Bondeno e Cento, questa strategia che guardi ad un futuro sostenibile», ha spiegato al consiglio il direttore unico dell’Agenzia per la mobilità (Ami), Giuseppe Ruzziconi. Utilizzando le infrastrutture esistenti, come piste ciclabili e canali navigabili, nonché reti di trasporto pubblico locale. Ruzziconi ricorda come la riforma che ha “depotenziato” le Province abbia aperto alla necessità di nuove politiche e strategie verso quei progetti che riguardano la mobilità. Idee che, ha sottolineato Ruzziconi, «molto spesso i comuni hanno già nei cassetti ed è il momento di condividerle». Al progetto Metropoli aderiscono infatti già 12 amministrazioni e una manciata di altri enti. «Avete scelto la strada di discutere di questa adesione in consiglio comunale, al contrario di altri enti – ha ribadito il direttore di Ami – ma la vostra adesione è per noi importante per portare in Regione e in altre sedi le nostre strategie».
Ami si è dotata anche di una piattaforma web recentemente aggiornata, che riguarda lo stato di avanzamento di questo protocollo. L’obiettivo è quello di costituire attraverso Ami uno spazio online in cui i singoli comuni potranno inserire i propri progetti, ma anche trarre informazioni, dal momento che tutti i Comuni della provincia, varie Università (l’ateneo di Ferrara, il Politecnico di Milano, l’Università di Modena e Reggio, ecc) sono già partner di Metropoli. «La tematica della mobilità sostenibile intende fare diventare una ricchezza le infrastrutture che già possediamo – ribadisce Ruzziconi – per cui, se ci sarà bisogno di interventi, attracchi fluviali e così via si potranno realizzare reperendo i fondi necessari nei prossimi anni. Con l’idea che ci possa essere un trasporto a chiamata, basato sulla domanda dei singoli utenti, utilizzando piccole imbarcazioni e mezzi pubblici ridotti e possibilmente elettrici o ad alimentazione ibrida».
Il futuro, insomma, passa da queste strategie combinate. Nel contesto del progetto entrano anche «applicazioni e tecnologie smart, creando i presupposti per una rigenerazione territoriale – ha aggiunto l’architetto Sergio Fortini (Ami) – costruendo in questo modo una città che abbia le caratteristiche di una metropoli, ma con una miglior qualità della vita. La mobilità sostenibile è la premessa della rigenerazione». «La necessità di trovare un coordinamento tra i vari comuni, dopo il depotenziamento della Provincia è evidente – aggiunge l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi –: siamo un territorio di terra e acqua. Speriamo di realizzare presto un attracco fluviale a Stellata. Oltre a questo, sviluppiamo le nostre piste ciclabili».
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