La Nuova Ferrara

Ferrara

La rissa davanti al bar innescata dalla gelosia

La rissa davanti al bar innescata dalla gelosia

La polizia ha ricostruito la causa del violento scontro nei pressi del Caffè Vienna Nove gli indagati per il grave episodio. Erano stati ripresi da una telecamera

2 MINUTI DI LETTURA





Sono indagati per rissa: botte, violenza e sangue sparso in strada dopo avere usato spranghe, tubi di ferro e chiavi inglesi per automobili, domenica 18 marzo davanti al Caffè Vienna. Un tutti contro tutti andato in scena davanti ai clienti allibiti e spaventati del bar di via Bologna, terrorizzati e barricati all’interno.

Il motivo di questo “regolamento di conti”? La contesa per una ragazza che ha attizzato gelosia e sete di vendetta tra i due gruppi di giovani, uno composto da cittadini albanesi, l’altro da romeni, tutti tra i 20 e i 30 anni.

Le indagini subito avviate dalla Squadra Mobile hanno permesso di scoprire i motivi che hanno scatenato la rissa. Una violenza che fin da subito era parsa inaudita, fuori da ogni logica, tenuto conto dell’orario e del luogo in cui è avvenuta (pubblico, davanti ai clienti di un locale e in pieno giorno).

Il risultato delle indagini è lo scenario che ha consentito di comporre il quadro, forse definitivo, di quell’aggressione che ha messo due bande una contro l’altra: un regolamenti di conti. Gli ispettori della polizia di Stato sono riusciti a ricostruire l’identità di nove persone che hanno partecipato alla rissa, anche grazie alle telecamere di un vicino negozio che aveva inquadrato i contendenti mentre si picchiavano. Sono così stati identificati 5 ragazzi romeni e i 4 albanesi, ora tutti indagati per rissa e lesioni. Le indagini hanno permesso di accertare che gli scontri e la tensione tra alcuni di loro duravano da giorni, tutto innescato da ragioni sentimentali, spiega la polizia, anche se sono al vaglio anche altre ipotesi molto meno “innocenti” .

Il primo scontro - nella ricostruzione fornita dalla questura - è avvenuto una settimana prima, sabato 10 marzo fuori dalla discoteca “Le Grotte” di San Pietro in Casale (nel Bolognese). Ad accendere i contrasti la scelta di una ragazza romena di trascorrere una serata con il gruppo di albanesi.

Nella mattinata di domenica 18 marzo, il secondo round: vi era stata una ulteriore aggressione da parte di uno degli albanesi che voleva “vendicarsi” delle botte ricevute fuori dalla discoteca. Ed è stata la miccia che ha innescato nuovi e violenti scontri.

Infatti, nel pomeriggio di quella stessa domenica si è “celebrato” il terzo round, quello più grave, davanti al bar Vienna, dove i due gruppi si sono affrontati a colpi di bastone, spranghe e chiavi da ruota. Armi improprie subito sequestrate, a riscontro della violenza esplosa tra i contendenti ora tutti indagati, anche se le loro posizioni saranno vagliate dalla magistratura che dovrà accertare le singole responsabilità penali e adottare i provvedimenti ritenuti più adeguati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google