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Nuovo gruppo di civici: no alle fusioni e sì al sindaco

JOLANDA DI SAVOIA. La “Rete del No” che sta nascendo fra Tresigallo e Ro si sta allargando anche a Jolanda di Savoia. Nei giorni scorsi si sono riuniti alcuni cittadini jolandini per costituire...

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JOLANDA DI SAVOIA. La “Rete del No” che sta nascendo fra Tresigallo e Ro si sta allargando anche a Jolanda di Savoia. Nei giorni scorsi si sono riuniti alcuni cittadini jolandini per costituire questo nuovo gruppo. «La necessità dell’incontro - spiega il portavoce - emerge dalla situazione in cui vengono presentati i passaggi dell’uscita di Jolanda dall’Unione Terre e Fiumi. Tra i cittadini si è sottolineato che l’atteggiamento risulta come quello dei burocrati europei, i quali hanno condannato i conti italiani e le banche stesse a lacrime e sangue, permettendo invece ad altri stati sforamenti e benefici. Infatti, l’operato della nostra apprezzata sindaca (Elisa Trombin, ndr) viene stigmatizzato, mentre ha riportato servizi difficilmente fruibili in quanto sempre dislocati a Copparo, con altri sindaci che hanno dislocato costi e dipendenti indesiderati all’Unione. Ebbene, in questo senso oltre a ribadire il sostegno alla Trombin, porteremo il nostro contributo anche ad altri comitati che sappiamo si stanno mettendo in rete per dire No a fusioni “fantoccio”, per arrivare invece alla fusione nel grande Mandamento Copparese e per proporre l’abbandono della partecipazione all’Unione Terre e Fiumi».

La “Rete del No” nata a Jolanda si propone nel breve di organizzare iniziative pubbliche, per portare altri cittadini a partecipare ai movimenti e fermare le due fusioni in atto nell’Unione Terre e Fiumi.

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