Anziani in cerca di... casa Villa Lervini è già passato
Ospital Monacale, ieri controllo dei carabinieri per la prima struttura chiusa A giorni attesa l’ordinanza comunale per la cessazione d’attività nelle altre due
OSPITAL MONACALE. Ultimi giorni, dunque, per le altre due case famiglia gestite dalla cooperativa Albachiara nel complesso di villa Lervini, a Ospital Monacale. Ieri pomeriggio i carabinieri sono andati a verificare che “Casa Villa”, la prima delle tre case famiglia per la quale è arrivata l’ordinanza di interruzione dell’attività, fosse stata liberata. Come spiegato dal legale della cooperativa, l’avvocato Matteo Fogli, gli anziani che si trovavano al suo interno (a parte una donna) sono stati spostati nelle due case famiglia che si trovano all’interno dello stesso complesso. Ma, come scritto ieri, l’Asl ha comunicato che le altre due case famiglia, “Casa Museo” e “Casa Rossa”, presentano diverse difformità (almeno una ventina rispetto ai parametri previsti per questo tipo di strutture) e perciò è stato scritto al Comune che andrebbero chiuse. Considerando le festività, l’amministrazione argentana dovrebbe emettere l’ordinanza martedì, con tre giorni di tempo a disposizione della cooperativa per sgomberare le camere e dunque permettere agli anziani ospitati (tutti autosufficienti) di trovare nuova sistemazione, mentre a villa Lervini difficilmente sarà possibile far ripartire questo tipo di attività.
Le motivazioni del documento dell’Asl sono relative alle condizioni igieniche nella conservazione dei cibi (trovati scaduti) e a problemi di abitabilità delle due case famiglia, tenendo presente che per “Casa Villa” neppure c’era l’abitabilità dell’edificio, il ché spiega la mancata richiesta di autorizzazione per ospitare anziani: non sarebbe stata concessa. (d.b.)
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