Casa Salute, la consegna slitta a inizio giugno
Bondeno, durante gli scavi sono emerse vecchie strutture non rilevabili Concessi 45 giorni di proroga per riprogettare, senza spese extra, le fondazioni
BONDENO. Slitterà di un mese e mezzo la consegna della nuova Casa della Salute di Bondeno. La ditta incaricata dell’intervento, il Consorzio Ar.Co. Lavori, ha ottenuto dall’Asl una proroga di 45 giorni per ultimare il primo lotto. Il direttore dei lavori, ha ritenuto fondate le motivazioni della ditta, «in quanto durante gli scavi di sbancamento interni sono state rilevate vecchie strutture di fondazione non rilevabili in fase di progettazione, e che hanno comportato la riprogettazione delle fondazioni oltre che la loro integrale demolizione con conseguente incremento dei tempi di realizzazione». Cause, quindi, non imputabili dell’appaltatore. A fronte di questo imprevisto, il Consorzio aveva chiesto una proroga di due mesi, non accompagnata comunque da alcun indennizzo economico: sentito il parere del Direttore dei Lavori l’Asl ha stabilito un tempo extra di 45 giorno, fissando dunque la consegna della Casa della Salute per il 9 giugno e non più per il 25 aprile.
Proprio dello stato dell’arte del cantiere e della data di consegna della nuova struttura si parlerà al prossimo consiglio comunale straordinario in programma giovedì 5 aprile al Centro 2000. Si tratta del primo lotto di un progetto ancora più ampio, che oltre alla “riconversione” dell’ex ospedale Borselli prevede anche il recupero di Villa Dazio: in tutto un intervento da quasi 20 milioni di euro, tra i 7 derivanti dall’Agenzia regionale per la ricostruzione e altri due milioni e mezzo messi a disposizione dall’Asl.
L’obiettivo, ribadito dal sindaco Bergamini e dall’assessore alle Politiche sociali Cristina Coletti, è quello di «garantire almeno gli stessi servizi ambulatoriali presenti al Borselli prima del terremoto, e anche alcune specialità che riteniamo indispensabili». A cominciare dal servizio di radiologia che, pur con la lettura dei referti deferita a Cento, permetterà ai pazienti di non spostarsi per eseguire l’esame».
Ma al consiglio straordinario si parlerà anche della parte del cantiere dedicata alla riqualificazione di Villa Dazio, e che assorbe maggiori risorse. «Ci aspettiamo di avere informazioni importanti da parte dell’Asl - dichiara la Giunta - per vedere attivati nella nuova struttura restaurata servizi indispensabili della cittadinanza».
Gli stessi cittadini potranno seguire il dibattito al Centro 2000 osservando la proiezione di diapositive e simulazioni virtuali su quello che sarà il futuro dell’ex Borselli. «Il nostro presidio sanitario - concludono Bergamini e Coletti - può e deve recuperare un ruolo centrale nell’intero bacino dell’Alto Ferrarese, in sinergia con l’ospedale di Cento». (a.m.)
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