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Esodo dirigenti all’Unione «Una scelta organizzativa»

Esodo dirigenti all’Unione «Una scelta organizzativa»

Copparo, l’assessore Berneschi spiega le ragioni di questi trasferimenti «Cambi di qualifiche e di incarichi, poi il settore cultura è stato unificato»

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COPPARO. Nel corso dell'ultima seduta del consiglio dell'Unione, il consigliere di minoranza a Ro, Gabriele Pavani, è intervenuto sullo stato dell'Unione, dichiarando, in sintesi, che il comune di Copparo avrebbe risparmiato passando all'Unione i dirigenti.

L'assessore al personale e vicesindaco di Copparo, Martina Berneschi, da noi interpellata in materia, ha voluto ribadire le linee guida seguite e le intenzioni che hanno portato a definirle.

«Quello sul personale- ha detto Berneschi - è un discorso complesso che parte dalle scelte di politica del personale. La macchina amministrativa era divisa in settori, a capo dei quali c'erano dei dirigenti. Abbiamo puntato a una diversa organizzazione del lavoro, e per essere più vicini al lavoro stesso abbiamo scelto di puntare su delle figure apicali e non su dirigenti, tanto che diversi dipendenti del comune, che avevano la qualifica e il contratto da dirigenti, poi sono passati a incarichi diversi. E con il pensionamento di Luciano Giuriola, sono stai addirittura uniti i due settori in cui era divisa la cultura».

Per l'Unione, prosegue l’assessore, il discorso è molto diverso: «In passato l'Unione aveva preso quota e stava crescendo, aumentando in personale e in funzioni. È stato quindi necessario spostare risorse dal comune all'Unione, e risorse importanti. Ci sono state comande e trasferimenti, fra cui quelle di due figure dirigenziali, perché era necessario, per l'Unione, avere delle professionalità e del personale adeguato a dare risposte corrette alle domande e alle necessità di una struttura, appunto quella dell'Unione, nuova e in crescita , e sempre più bisognosa di rafforzamento. Avere sempre più campi di intervento e servizi da fornire ai cittadini comporta la necessità di personale importante e preparato. E quindi, non solo il comune di Copparo ha messo a disposizione delle professionalità elevate, ma si è privato di elementi di altissimo valore, mettendoli a disposizione. Ai cittadini bisogna dare risposte. Queste risposte devono venire dal Comune e dall'Unione e devono essere efficaci. A volte- conclude Berneschi, sarebbe il caso di intervenire nelle sedi istituzionali senza dare spazio a chiacchiere o a improbabili sentito dire».

Alessandro Bassi

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