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bondeno - accuse di degrado 

Il Pd: abusivi all’ex Coop La replica: chiusi tutti i varchi

Il Pd: abusivi all’ex Coop La replica: chiusi tutti i varchi

BONDENO. L’amministrazione matildea è stata chiamata a dare risposte alle due interpellanze presentate dal consigliere Pd, Tommaso Corradi, a seguito della scomparsa di una donna senza fissa dimora,...

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BONDENO. L’amministrazione matildea è stata chiamata a dare risposte alle due interpellanze presentate dal consigliere Pd, Tommaso Corradi, a seguito della scomparsa di una donna senza fissa dimora, avvenuta a dicembre, e anche in merito alle condizioni di degrado. Nel documento Pd si chiede anche se si sia a conoscenza di altre situazioni di soggetti senza fissa dimora presenti sul territorio.

«La donna deceduta non era seguita dai servizi sociali – risponde l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti – prima della sepoltura, per legge, è stato opportuno verificare (con la procura) se vi fossero parenti in vita della defunta, attivandoci anche presso il consolato estero. Questo perché per legge una salma può essere tumulata anche nel Comune dove si trovava la persona scomparsa, ma solo se non ci sono indicazioni contrarie da parte della famiglia».

Per lunghe settimane, il consolato ucraino non aveva potuto rintracciare i parenti, che in seguito sono stati individuati dalla associazione Nadija. La volontà della figlia è stata quella di cremare la salma, per poi trasferire le ceneri in Ucraina.

«Il Comune di Bondeno – ha precisato Coletti – ha erogato un contributo di mille euro per la procedura. I funerali di povertà di cui l’ente si è fatto carico negli ultimi anni sono stati sette. Gli uffici coinvolti sono stati molti. Ci siamo ripromessi la massima collaborazione con l’associazione Nadija nel caso dovessero ripresentarsi situazioni simili».

Corradi ha presentato però anche una seconda interpellanza, riguardante le situazioni di degrado presenti sul territorio: strutture private che versano in stato di abbandono, come l’ex abitazione di Mariano Borgatti e l’ex edificio Coop di via Goldoni.

«L’accumulo di piccioni richiede – secondo Corradi – il ripristino di una condizione di decoro». In questi anni, ha ribadito l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi, sono state messe in campo varie azioni mirate, pur con una limitata disponibilità di strumenti possibili. Vincenzi ricorda gli interventi compiuti per chiudere nicchie e spazi dove i piccioni nidificano, nel cimitero cittadino, nella Casa del custode, nella parte superiore di Casa Bottazzi e così via. Progetti che sono stati condivisi con le autorità sanitarie. «Stiamo cercando di porre rimedio, attivando anche soluzioni alternative all’abbattimento», ha ribadito Vincenzi.

Corradi chiede l’emissione di una specifica ordinanza, anche per questioni di pericolosità (ingressi abusivi) nell’ex Coop di via Goldoni. «In accordo con la proprietà – ha ribadito Vincenzi – abbiamo chiuso gli spazi per possibili intrusioni, segnalando la cosa alle forze dell’ordine. La proprietà stessa aveva avanzato l’intenzione di presentare un progetto per riqualificare l’immobile. Non dovesse arrivare nessun passo avanti, toccherà a noi intervenire, cercando di rivalerci sul privato».

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