Bar chiuso, macchinette fuori uso e acqua finita
LAGOSANTO. Entrare nei giorni di festa all’ospedale di Lagosanto rende perfettamente l’idea di quanto le cose siano cambiate. I corridoio sono deserti, il bar è chiuso e i distributori automatici...
LAGOSANTO. Entrare nei giorni di festa all’ospedale di Lagosanto rende perfettamente l’idea di quanto le cose siano cambiate. I corridoio sono deserti, il bar è chiuso e i distributori automatici vuoti o fuori servizio. Guasto quello al Pronto soccorso, incastrato lo sportello di quello al primo piano e ormai senza nemmeno una bottiglietta d’acqua naturale quello al piano terra. La macchina cambia soldi non ha più soldi e di cibo ne è rimasto davvero poco. In zona di bar non ce ne sono e per questi giorni di festa, perché già è difficile stare dentro quando il mondo è fuori, ci si deve arrangiare.
Non solo, una bella sporta di carta con dentro tanti referti è stata lasciata nell’atrio, una distrazione certo peccato che non ci sia nessuno che possa accorgersene...Insomma, l’idea è quella di abbandono, idea che contrasta con i macchinari ancora nuovi, la struttura bella, i reparti in ordine e i medici e il personale sempre molto disponibile. È l’infermiera del Pronto soccorso che va a prendere un bicchiere d’acqua per chi aspetta e non ne trova più nelle macchinette e sono sempre loro a dare conforto ai genitori che si vedono mandare a Cona con il bimbo che non sta bene. Se non è possibile fare altro, almeno garantire il minimo indispensabile.
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