«Edificio inagibile e senza aiuti»
Renazzo, magazzino pericoloso dopo il terremoto: ma il proprietario non ha fondi per i lavori
RENAZZO
E’ possibile che uno stabile pericolante e pericoloso per la collettività venga abbandonato completamente dall'amministrazione comunale, lasciandolo interamente nelle mani del proprietario che non riesce economicamente a provvedere alla sua sistemazione?
pericolante e pericoloso per la collettività venga abbandonato completamente dall'amministrazione comunale, lasciandolo interamente nelle mani del proprietario che non riesce economicamente a provvedere alla sua sistemazione?
Sì. Sta succedendo a Renazzo in via Chiesa, nella proprietà di Gianluca Barbieri. Accanto alla sua abitazione c’è uno stabile che, a causa del sisma, ha subito numerosi danni ed è stato dichiarato inagibile. Ma Gianluca non riesce a provvedere da solo alla sua messa in sicurezza, essendo un’operazione molto costosa, e quindi chiede di essere considerato, anche perché il luogo in questione è molto vicino alla strada e quindi pericoloso anche per i passanti.
«Sono esasperato – ha spiegato Barbieri – perché non so come risolvere questa situazione. Hanno classificato il luogo come inagibile e pericolante, ma poi non è più stato fatto nulla. Inoltre, pare che io non abbia possibilità di ricevere contributi per mettere il tutto in sicurezza perché non è un luogo che utilizzavo per lavorare, ma solo come magazzino di casa mia. Non sono tranquillo, perché nel caso accada un incidente a qualche passante a causa del mio stabile, dovrei pagare tutti i danni di tasca mia e ovviamente nessuna compagnia assicurativa me lo assicurerebbe in una condizione simile. Se fosse assicurata sarei già più tranquillo, ma è una cosa che non accadrà mai».
Da qui la richiesta di ricevere «risposte certe su come devo procedere per sistemare ogni cosa e, inoltre, vorrei sapere come mai sono state sovvenzionate ricostruzioni per case che erano disabitate da anni, mentre la mia che è pericolosa per la mia famiglia e per chi transita su via Chiesa non ha diritto ad alcun contributo».
Una situazione che ormai il cittadino di Renazzo non può più sopportare, facendolo vivere con la costante preoccupazione che possa accadere qualcosa di spiacevole. «Ormai – conclude Barbieri - questo stabile ha passato troppi inverni, ora è il momento di sistemare questa faccenda. Pensa solo all’ultima nevicata. Non ci ho dormito la notte, avevo troppa paura. Gradirei che qualcuno in Comune mi ascoltasse. Non sono mai più tornati a controllare, dal 2013, quando hanno dichiarato pericolante il luogo. Se non altro, mi piacerebbe sapere che cosa devo fare, come devo muovermi e se devo arrangiarmi. Se fosse questo il caso, tra l'altro, non ce la farei a provvedere da solo».
Samuele Melloni
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