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Ferrara

Invasione di turisti in centro storico «Bellissima Ferrara»

di Fabio Terminali
Invasione di turisti in centro storico «Bellissima Ferrara»

Sotto un sole caldo, la città ieri è stata presa d’assalto Le criticità: facciata del Duomo coperta e niente panchine 

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Tanti, tantissimi. Con la mappa della città in mano, a caccia dei tesori illuminati da un sole splendente. Ferrara ieri è stata letteralmente invasa dai turisti, per una Pasquetta davvero da ricordare.

«Eravamo stati qui 35 anni fa - vanno indietro con la memoria Antonio e Ione, una coppia di Milano - e onestamente ne avevamo un ricordo molto sfumato. Questo è il secondo giorno a Ferrara: è bellissima, non c’è definizione migliore di questa. Peccato per la palazzina di Schifanoia chiusa e la facciata del Duomo così coperta». Lamentele di questo segno se ne raccolgono da più parti, ma c’è poco da fare. Sono le ferite del sisma. «La Cattedrale resterà in queste condizioni almeno per altri due anni? Una disdetta, però c’è tanto altro da vedere. A noi ha impressionato il Castello, difficile vederne uno così in pieno centro», racconta Antonio Mellini, arrivato a Ferrara dalla Romagna assieme alla moglie e al loro bambino piccolo.

L’antica residenza degli Estensi è, come tradizione vuole, il monumento più fotografato. I selfie di coppia o di gruppo scattati sui ponticelli levatoi vanno fortissimo. «Un bel ricordo, magari dopo lo mettiamo su Instagram - dice Matteo, 30 anni dalla provincia di Firenze, in gita con la fidanzata Caterina -. Sì, è la prima volta a Ferrara, ce ne avevano parlato benissimo dei nostri amici: siamo appena arrivati, in effetti, ma il primo impatto è molto positivo».

Un passo dentro il cortile del Castello e si viene travolti dalla folla: in coda per entrare ci saranno almeno duecento persone. Una coppia della provincia di Catanzaro guarda perplessa, «stiamo aspettando altri due amici: poi vediamo, se non c’è troppo da attendere entriamo, altrimenti ci facciamo un giro fuori...». All’ufficio Informaturismo hanno un gran bel daffare e sarà così per tutta la giornata. «Un afflusso decisamente importante - spiega un operatore in uno dei rari momenti di sosta -, i turisti chiedono la mappa della città, informazioni sui musei e non manca chi chiede consigli su dove andare a mangiare qualcosa di tipico». Ancora pochi minuti e partirà, sempre nel cortile del Castello, l’Omaggio al Duca della contrada di S. Benedetto.

In attesa ci sono Simona e Alberto, marito e moglie che abitano a Milano. «Ma io sono di origine codigorese - esordisce lui - e ci tengo a dirlo. Ferrara l’avevo sempre vista di sera, è la prima volta di giorno e ne vale veramente la pena. Andremo anche in qualche museo, so che c’è la carta cumulativa (la MyFe Card, ndr) ed è un bel servizio da sfruttare».

Un gruppo di camperisti di Vicenza è arrivato in centro dopo aver parcheggiato nell’area riservata di Rampari S. Paolo: «Ce l’abbiamo fatta - esulta Stefania Volta - ma so che hanno dovuto mandare indietro degli altri perché il parcheggio era tutto esaurito. Rimaniamo solo oggi, poi domani pensiamo di fare Modena». In tanti ci dicono però di aver pernottato a Ferrara, come Devis Sarni e famiglia, della provincia di Padova: «Siamo ospitati in un albergo del centro, passare qui una notte è una scelta che permette di visitare un po’ tutto. Cosa ci è piaciuto di più? Oltre al centro, la camminata in Ercole d’Este e piazza Ariostea».

Una criticità viene segnalata da una famiglia torinese: «Mancano delle panchine su cui sedersi, in centro: un po’ di sosta serve anche ai turisti - sostiene Flavia, sollecitata dalla figlia diciassettenne Giulia -. Siamo arrivati sabato a mezzogiorno, la città è molto bella e accogliente: colpisce soprattutto il silenzio e la tranquillità della gente del posto. Abbiamo anche affittato le biciclette per un bel giro sulle Mura».



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