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Sagre e feste, la sicurezza fa impennare i costi

Sagre e feste, la sicurezza fa impennare i costi

Copparo, gli organizzatori delle manifestazioni alle prese con le nuove norme Previste apposite aree, varchi di accesso, transenne e piani di emergenza 

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COPPARO. Sulla base della circolare Gabrielli (e dell’incontro tenutosi in prefettura con i sindaci del Ferrarese), si è cercato di attribuire un peso agli aspetti che possono influenzare una situazione, dalla probabilità che possa accadere un evento alla affluenza di pubblico, alle caratteristiche dell'area . Per ogni livello di rischio, scattano poi misure di mitigazione del rischio stesso. Questo comporta una tabella a punteggio, sulla quale si calcola ( è l'organizzatore a farlo) il rischio, con la sola eccezione di manifestazioni che attirino più di diecimila persone, per le quali l'inserimento nel livello di rischio massimo è automatico. Chiaro che a livello locale , a Copparo e in zona, eventi da più di 10mila partecipanti sono pochi, ma la cognizione di rischio e di sicurezza vale anche per manifestazioni meno rilevanti ma non certo poco affollate (per esempio, Settembre Copparese, Palio, festa di Primavera, ma anche molte sagre ed iniziative in piazza). A parte le misure per l'accessibilità alle aree dei mezzi di soccorso (e la possibilità per questi mezzi di accedere da percorsi separati da quelli di flusso del pubblico), per le manifestazioni ad alto rischio servirà un'area per ammassare i mezzi di soccorso in azione, per quelle a rischio medio servirà la possibilità per i mezzi di entrare nel luogo (se all'aperto) in cui si svolge la manifestazione. Grande attenzione ai varchi di accesso e agli eventuali sbarramenti.

Per fare un esempio, è ovvio che le piazze del Popolo e della Libertà abbiano caratteristiche diverse dal sagrato della chiesa, o dalle vie Garibaldi. o XX Settembre chiuse al traffico, o di un parco come il Curiel o quello di via Goito, il fatto che ci sia o meno ingresso a pagamento, o, come nel caso del Palio, che ci sia un recinto chiuso all'interno della piazza. Serviranno dei “moduli di uscita “ di 250 persone al modulo, e varchi di ingresso ed uscita di almeno 1. 20 metri. E serviranno contapersone o equivalenti e titoli di ingresso gratuito. Ci sono norme per l'affollamento, il rapido deflusso, le costruzioni utilizzate, fino alla realizzazione di aree separate per il pubblico. E, ancora, presenza di estintori (in numero legato alla superficie occupata), di transenne antipanico, se necessario, o di impianti antincendio adeguati, oltre alla possibilità di intervento dei vigili del fuoco e dei mezzi di soccorso in meno di 15 minuti. Per tutti i profili serviranno piani di emergenza con un membro dell'organizzazione responsabile per la sicurezza, procedure di evacuazione, le procedure da adottare in caso di emergenza, la presenza di quattro operatori per la sicurezza con la formazione antincendio (fino a sei), o uno ogni 250 persone per i rischi più elevati fino all'impiego di steward. Tutte misure doverose, che potrebbero non essere utilizzate per manifestazioni minime, ma che finiranno per incidere (se non altro per costi e tempi) per le manifestazioni più strutturate, e colpire in modo rilevante quelle manifestazioni a cura dei Comuni più piccoli, con maggiori difficoltà a coprire i costi, o quelle proposte da organizzazioni di volontariato.

Ancora le definizioni minime non ci sono, ma è in arrivo l'estate e on essa molti degli eventi.

Alessandro Bassi

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