Camera di Commercio Salta ancora l’intesa
Altra fumata nera dopo l’incontro di ieri tra le delegazioni di Ferrara e Ravenna Guberti: non vorrei diventare presidente a colpi di maggioranza, spero ancora
Fumata nerissima. Non c’è stata l’intesa sul nome del ravennate Giorgio Guberti a presidente della nuova Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. Ieri pomeriggio nell’incontro tra le delegazioni imprenditoriali tra le due province nella sede della Cna di via Caldirolo si è cercato un accordo molto difficile dopo il nulla di fatto scaturito dall’analogo incontro a Ravenna la scorsa settimana.
Dopo oltre quattro ore di incontro, tra scambi di vedute e tavoli aperti, la situazione non si è sbloccata e non è ancora uscita una convergenza proprio sul nome di Guberti.
Il direttore dell’Ascom di Ravenna è appoggiato dal blocco romagnolo e dalle categorie dei commercianti di Ferrara, Ascom e Confesercenti. Ma ha trovato ancora la ferma opposizione da parte del blocco delle otto associazioni di Ferrara che fin dal primo momento si è opposto a un “non imprenditore” al vertice della nuova Camera di Commercio. Un’altra lunga estenuante riunione che si è conclusa senza accordi e con le posizioni ancora irrimediabilmente distanti. E adesso?
Guberti con ogni probabilità viene rimandato a settembre, ma non è un giudizio scolastico, in quanto ci vorrà ancora qualche mese prima che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, convochi il consiglio della nuova Camera di Commercio unificata e in quella occasione bisognerà per forza trovare un presidente, una giunta (l’accordo 4 ravennati e 4 ferraresi è l’unica cosa sul quale c’è accordo) e il consiglio (anche qui ravennati e ferraresi divisi perché vorrebbero un seggio in più). Nell’immediato invece, con scadenza del 10 aprile, le forze imprenditoriali dovranno presentare al commissario ad acta della nuova camera, Mauro Giannattasio, l’elenco degli apparentamenti (al momento tra le due realtà provinciali c’è solo quello del commercio e turismo) e le quote associative, mentre c’è ancora tempo per trovare un accordo sulla presidenza anche se al momento le posizioni restano molto distanti.
Il presidente in pectore comunque non disdegna nonostante il disco rosso ricevuto da otto associazioni ferraresi su dieci.
«Purtroppo non c’è stato l’accordo - dichiara subito Guberti - ancora una volta non si è trovata la quadra, ma ci sono ancora margini per tentare una convergenza. Non voglio diventare un presidente eletto a colpi di maggioranza, ma vorrei convincere ancora i ferraresi, non mi arrendo e spero di riuscirci in questi mesi, confido in un accordo».
I ravennati ad un certo punto hanno abbandonato il tavolo delle trattative, i ferraresi sono rimasti a discutere. Ma il finale di partita appare ancora molto lontano.
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